Lettori fissi

venerdì 11 marzo 2016

Firenze l'è piccina, ma sugnosa!



"La porti un bacione a Firenze, 
che l'è la mia città 
che in cuore ho sempre qui.
 La porti un bacione a Firenze,
 lavoro sol per rivederla un dì."

Veduta di Firenze da Piazzale Michelangelo

Così cantava Odoardo Spadaro e non aveva tutti torti! Firenze è, per me, una delle città più belle d'Italia, non perché sono toscana, ma perché da Piazza del Duomo, fino alle sue più minuscole viuzze del centro, Firenze lascia a bocca aperta catapultando sia il turista che vi si trova per la prima volta, sia il veterano pendolare, in un'aura rinascimentale che nessun altra città italiana riesce a creare.
Uno dei tipici banchi del piano terra
Io, come sapete, a Firenze ci vado tutti i giorni perché ci studio e ho la fortuna/ sfortuna di avere la sede in centro storico. Ogni giorno lezione e ogni giorno ore e ore di buco che dovrò pur riempire in qualche modo... questo mi ha dato la possibilità di sperimentare ,dal punto di vista culinario, i migliori luoghi del capoluogo toscano.

In questo caso tuttavia non voglio dilungarmi in una guida alle bontà fiorentine, che pur sono tantissime, né passare in veloce rassegna tutti i luoghi migliori dove mangiare a Firenze.. voglio semplicemente parlare di quello che è, secondo me, il posto migliore  dove deliziare il palato a Firenze: Il mercato centrale di San Lorenzo (https://mercatocentralefirenze.wordpress.com/) di cui vi metto il sito internet se volete farvi un giro.
La macelleria e i suoi prodotti tipici



Il suddetto mercato, oltre che attrazione turistica, è il luogo in cui si riforniscono gli stessi ristoratori fiorentini: dal trippaio dell'angolo, allo chef stellato, il mercato di San Lorenzo offre tutto quello di cui avete bisogno. Fu costruito nel 1874 durante un totale restyling della città che, ritrovatasi a essere capitale d'Italia, dovette rifarsi il look per apparire più "europea".



Mappa del mercato, facilmente reperibile all'ingresso
L'attuale mercato di San Lorenzo si affaccia, per l'appunto, sulle frenetiche viuzze che, attorno a Piazza San Lorenzo, pullulano di bancarelle che vendono ogni tipico prodotto toscano, dalle sciarpe, alla carta fiorentina, alla pelle, ai cappelli. A partire dal 2014, anno nel quale si festeggiava il 140enario della struttura, il Mercato di San Lorenzo ha visto la nascita di una nuova ala: Il Mercato Centrale (http://www.mercatocentrale.it/mercato-centrale-firenze/).
Posto al piano primo, il Mercato Centrale offre stand dove mangiare cibo di ottima qualità, di alcuni tra i migliori locali fiorentini e toscani e che riescono a soddisfare ogni gusto: dal vegano, al vegetariano, al carnivoro convinto, all'amante del pesce, all'amante dei formaggi...



Appena saliti per la scala mobile, che dal piano terra conduce al piano superiore, saremo calorosamente accolti da un'infinità di opzioni culinarie di cui non avremo che l'imbarazzo della scelta.  Mi piacerebbe moltissimo iniziare una bella rubrica in cui postare regolarmente i luoghi in cui vado a sperimentare, fiorentini o meno.. e non è detto che non inizi seriamente a farlo. Stamani sono andata a pranzo al Mercato Centrale con Giacomo..siamo arrivati nell'ora di punta, per cui tutti i tavoli erano abbastanza pieni! 
Io volevo rimanere leggera e mi sono lanciata sullo stand di "Veg&Veg" ( che starebbe per Vegano & Vegetariano ), mentre Giacomo, più cicciaiolo, si è buttato sull'hamburger di chianina.

Ovviamente avevamo l'imbarazzo della scelta e, come ogni volta, ci siamo fatti un paio di volte il giro degli stand prima di decidere.. io che ne ho provati già diversi posso dire che in ognuno si trova un comune denominatore: l'eccellenza.


Dopo aver letto e riletto il menù più volte ho optato per un menù a 15 euro comprensivo di:Vegan Burger con salsa al wasabi, barbabietole, misticanza, hamburger vegano, semi misti e pane integrale, Patate al forno e centrifuga a scelta tra mela e carota, kiwi e carota, o mela, barbarossa e carota.
Il mio dolce 3/4 Giacomo ha invece optato per una versione non veg del mio menù.. ovvero hamburger di chianina con chips di patate fritte.






 Devo ammettere che era la prima volta che provavo un piatto totalmente vegano, addirittura ho voluto fare l'estrema e provare anche la maionese vegana dolce.. e confesso che 
sono rimasta piacevolmente colpita.


 Il pane era ottimo, la salsa al wasabi anche e l'hamburger vegano, a base di lenticchie e ceci, si sposava perfettamente con la delicatezza del panino. Anche le patate erano ottime, cotte a puntino e con la buccia, che gli da quel tocco di rustico che ti fa dire " eh però, qui sì che sanno fare le patate!" 

Il piatto di Giacomo, da una parte, era molto più tradizionale rispetto al mio: un hamburger di chianina al sangue, ottimo alla vista e al sapore, accompagnato da chips di patate: mix perfetto di croccantezza e bontà. 
Da bere abbiamo gustato un'ottima birra Weiss, presa dalla Birreria al centro del Mercato Centrale.




Insomma al mercato centrale, che si provi quello che si provi, non si va mai via scontenti... e le nostre facce la dicono assai lunga sulla nostra felicità, anche se dalla nostra parte abbiamo il fatto che avevamo camminato tanto ed eravamo troppo stanchi per  mangiare un'insalatina al volo! Insomma..il Mercato Centrale vale veramente la pena, e se capitate, anche per caso, a Firenze fateci un salto..ne rimarrete sicuramente colpiti! 


Per quanto riguarda la ricetta di cui parlerò in questo post... si tratta di un piatto assai semplice, un antipasto da fare al volo che piacerà anche ai palati più raffinati: Le cipolle ripiene di pecorino.
Il tempo di preparazione è velocissimo e la ricetta stessa richiede pochi ingredienti, per cui se avete ospiti e avete bisogno di un piatto veloce da presentare, consiglio vivamente queste ottime cipolle, che per altro sembra abbiano anche un sacco di ottime qualità depurative.


Ingredienti per 4 persone: 
 4 cipolle grandi
150 gr di pecorino toscano
pangrattato q.b
olio d'oliva q.b
sale e pepe q.b

Ricetta:
Come vi dicevo prima la ricetta è elementare: per prima cosa si sbucciano le cipolle, si lavano bene sotto acqua corrente e si fanno sbollentare per qualche minuto nell'acqua.
Scolatele e lasciatele intiepidire su un piatto da portata, dopodiché, stando molto attenti a non bruciarvi, dividetele a metà e scavatene l'interno, aiutandovi con un cucchiaio, in modo da ottenere 8 coppette.
Accendete intanto il forno a 220°.
Fate un trito con la cipolla che avete appena tolto e mettetela in una pirofila insieme al pecorino grattugiato, al pangrattato, e a qualche cucchiaio di olio, sale e pepe.
Amalgamate il tutto mescolando con un cucchiaio di legno e farcite le cipolle con il composto ottenuto. A questo punto passate alla cottura in forno che conferirà croccantezza alle nostre cipolle: ponete le cipolle in una teglia, ben distanti le une dalle altre, spolveratele con un po' di pan grattato e bagnatele con un  filo d'olio.
Mettete le cipolle in forno già caldo per circa 10 minuti, appena imbruniscono toglietele e lasciatele intiepidire da una parte.
Servitele ancora tiepide e il successo è assicurato!

Per questo post all'insegna della mia regione ho optato per la canzone citata all'inizio del post: " La porti un bacione a Firenze".