Lettori fissi

giovedì 6 marzo 2014

La cena di Vefa

Oggi ci spostiamo in Grecia...
Per San Valentino ho ricevuto per regalo un libro che desideravo da anni: "La cucina di Vefa", o anche conosciuto come "La Bibbia della cucina greca".
In questo libro la nostra cuoca greca preferita Vefa Alexiadou ci espone tutte le basi della cucina greca, in modo semplice, chiaro e dettagliato.
Già appena l'ho visto mi sono immediatamente innamorata di questo libro edito da PHAIDON, bellissima la grafica, pieno di immagini, riporta i nomi originali delle ricette che propone, insomma ...perfetto!

A me fa venire in mente la Grecia in tutto il suo splendore.. il mare, i profumi, la cucina saporita e ricca di tradizione, gli odori, la storia.. insomma questa copertina mi ha stregato...ed ancor più quello che ho trovato al suo interno:
20 capitoli ( a dire il vero 21 se consideriamo anche quello dedicato alle varie regioni greche) ognuno dedicato ad una particolare categoria di piatti della cucina greca.

Troverete dalle Mezedes alle zuppe, dal pesce all'agnello, dai biscotti alle torte, tutto minuziosamente spiegato passo per passo...senza tralasciare niente!

Nell'introduzione del libro la nostra Vefa ci parla della cucina greca e delle sue tradizioni..e vi voglio riportare una parte delle sue parole:" Pur rimanendo strettamente legata al suo ristretto territorio ed alla presenza del mare, la madre della cucina mediterranea non cessa di evolversi. E' straordinario il modo in cui quelle che sono da sempre le caratteristiche della cucina greca, come l'unione di ingredienti semplici e genuini in preparazioni che ne valorizzano il sapore e l'aroma, siano rimaste le stesse...La tradizionale cucina greca continua a racchiudere uno stile di vita che trascende gli ingredienti, cuochi e origini storiche. La sua filosofia senza tempo è espressa con eloquenza da Nikos Kazantzakis nel romanzo Zorba il greco: finalmente capivo che anche quella di cibarsi è una funzione spirituale e che carne, pane, vino, sono le materie prime di cui è composta la mente"
 Che dire cara Vefa.. anche noi come te siamo perfettamente d'accordo con Nikos e abbiamo intenzione di provare quanto prima tutte le tue ricette!




Detto questo immaginate con quanta gioia mi sono approssimata alla mia prima cena interamente greca!
Ho optato per 2 portate, un piatto principale forte, che costituisse il pezzo grosso della serata, ed un antipasto, per iniziare e smorzare un po' la fame.




Come antipasto ho scelto di fare le "polpettine cretesi al formaggio " (Balakia me anthotiro) un piatto leggero, molto comuni sull'isola di Creta e che allieteranno tutti i tipi di palato.

Sono molto semplici da preparare e, volendo, si può preparare l'impasto e po friggerle via via..in modo da averne sempre calde.








Anche per questa ricetta ho scelto una colonna sonora adatta, ovvero "Zorba the greek" di John Murphy & David Hughes, dal film Lock & Stock, che consiglio vivamente a tutti!
Il motivo per cui ho scelto questa canzone credo che sia abbastanza ovvio..quindi non mi dilungherò oltre e vi lascio a questa meraviglia musicale, divertentissima!

 
Ingredienti:
500 gr di ricotta
2 uova
4 cucchiai di farina più farina per la spianatoia
4 cucchiai di menta fresca
4 cucchiai di prezzemolo tritato
sale e pepe q.b
olio di semi per friggere

Preparazione:
In una pirofila versate la ricotta e lavoratela bene con un cucchiaio, aggiungete le uova, la farina , la menta ed il prezzemolo,lavorando sempre con il cucchiaio fino ad amalgamare il tutto.
Se l'impasto risulta essere troppo morbido ed appiccicoso aggiungete della farina o della ricotta.
Scaldate l'olio in una padella  o nella friggitrice a 180/190 °C.
Con le dita prendete dell'impasto e formate delle palline con le mani, passatele nella farina e friggetele finchè non saranno ben dorate.
Scolatele e servitele ben calde...

Ma veniamo ora al piatto forte della serata...per questa occasione ho optato per un piatto forte e famosissimo della cucina greca: La Moussaka!
La Moussaka (μουσακάς) è forse il piatto più tipico e famoso della cucina greca, molto simile alle nostrane "melanzane alla parmigiana".
Io, nella mia definizione casalinga, la definisco una via di mezzo tra le melanzane alla parmigiana e le lasagne..e secondo me è la definizione più azzeccata.
Non mi ero mai cimentata in questa preparazione, per cui ho seguito la ricetta di Vefa passo passo, e devo dire che il risultato è stato ottimo.
Una teglia e mezzo è stata spolverata in un'unica cena!

 Purtroppo le foto non rendono bene l'idea degli strati interni ma vi assicuro che seguendo passo passo la ricetta non potrete sbagliare.

Inoltre, visto il lungo procedimento di preparazione, potrete preparare la moussaka in anticipo e congelarla, per toglierla dal congelatore solo nel momento in cui dovrete aggiungere l'ultimo strato ( quello con la salsa bianca, ovvero la besciamella).

La preparazione della Moussaka prevede un totale di 4 fasi:
1) preparazione della salsa bianca
2) preparazione del ragù di carne
3) frittura delle melanzane
4) agglomerazione

Prima di passare, quindi, alla ricetta vera e propria della Moussaka sarà necessario realizzare 750 ml di salsa bianca.

Ingredienti per 750 ml di Salsa bianca:
750 ml di latte intero
45 gr di burro
3 cucchiai di farina
noce moscata grattugiata q.b
sale e pepe q.b

Preparazione:
Versate il latte in un pentolino, portatelo ad ebollizione e toglietelo dal fuoco.
In un altro pentolino fate sciogliere il burro ed unite la farina, mescolando spesso. Dopo circa 1 minuto togliete dal fuoco ed aggiungete il latte caldo, mescolando continuamente finchè non si sarà sciolto tutto e non avrete ottenuto una salsa liscia.
Rimettete ora la salsa sul fuoco e fatela sobbollire per 15 minuti finchè non si addensa.
Toglietela dal fuoco ed aggiungete sale,pepe e noce moscata quanto basta.


Una volta pronta la vostra salsa bianca potrete procedere alla preparazione della Moussaka vera e propria con le fasi 2, 3 e 4.

Ingredienti:
2 kg di melanzane
120 ml di olio extravergine di oliva
1 cipolla tagliata fine
2 spicchi di aglio affettati
500 gr di manzo macinato
450 ml di passata di pomodoro
1 pizzico di peperoncino in polvere
1/2 cucchiaio di zucchero
sale e pepe q.b
1 albume sbattuto
5 cucchiai di prezzemolo tritato finemente
burro q.b per imburrare la teglia
5 cucchiai di pan grattato
100 gr di parmigiano
5 cucchiai di panna fresca
3 tuorli sbattuti
750 ml di salsa bianca

Preparazione:
Iniziate lavando le melanzane e tagliandole a fettine sottili.
Mettete le fette salate a spurgare in uno scolapasta per circa 1 ora e nel frattempo preparate il ragu:scaldate 60 ml di olio di oliva in una padella e fate soffriggere la cipolla e l'aglio finchè non si appassiscono, per circa 5 minuti a fuoco lento.
Aggiungete adesso la carne macinata ed alzate a fuoco medio e cuocete per 10 minuti finchè il macinato non cambia colore, mescolandolo continuamente e sgranandolo con un mestolo di legno.
Unite adesso il pomodoro, lo zucchero, il peperoncino in polvere il sale ed il pepe. Abbassate la fiamma e lasciate sobbollire per 15/20 minuti, finchè il liquido non sarà completamente evaporato.
Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.
Adesso è arrivato il momento di sciacquare le melanzane, premetele per eliminare il liquido in eccesso e lasciate asciugare.
Scaldate adesso 60 ml di olio di oliva in padella, aggiungete le melanzane e rosolatele e fuoco medio per 6/8 minuti, girandole fino a che non saranno colorite al punto giusto.
Toglietele dalla padella e mettetele su della carta per fritti.
Adesso iniziate ad agglomerare la vostra Moussaka:
Preriscaldate il forno a 200°C ed imburrate una teglia abbastanza profonda, spolverizzandola con 2 cucchiai di pan grattato.
Coprite la base della teglia con metà fette di melanzane, sovrapponendole leggermente tra loro.
Aggiungete al composto di carne il prezzemolo e l'albume e mescolate finchè non si sarà ben amalgamato.
Versate la metà di questo composto sulla base di melanzane e spolverizzate con metà parmigiano e 2 cucchiai di pan grattato.
Coprite con le restanti fette di melanzane, distribuitevi il restante ragù, il resto del parmigiano ed altri sue cucchiai di pangrattato.
A questo punto amalgamate la salsa bianca con i tuorli e la panna e ricoprite con il composto ottenuto la vostra Moussaka..infornate per 50 minuti finchè non sarà ben dorata in superficie.
Estraete e lasciate riposare per 15 minuti prima di servire e KALI OREXI (buon appetito) !!!



venerdì 21 febbraio 2014

Valentine's day cake

Quest anno per San Valentino la mia amica Agnese mi aveva chiesto una tortina per due persone da condividere con il suo fidanzato durante la cena.
I requisiti che doveva avere erano: essere piena di cuori, essere cioccolatosa ed avere sopra due orsacchiotti, un maschio ed una femmina!
Per la torta ho realizzato una (ormai cavallo di battaglia) Victoria Sponge cake, l'ho riempita con una crema pasticcera al cioccolato e ricoperta con crema ganache anzichè crema al burro.


Per quanto riguarda i topper ho realizzato due classici orsacchiotti, uno con un fiocco sulla testa, la femmina, ed uno con la cravatta, il maschietto.
Ho poi ricoperto la torta con della pasta di zucchero bianca e la ho letteralmente tappezzata con cuori di varie dimensioni ma rigorosamente rossi.
 Insomma devo dire che il risultato finale è stato soddisfacente..e a sentire i festeggiati la torta era anche buona...
Adesso non mi rimane altro da fare che aspettare il prossimo San Valentino per realizzarne una nuova (magari questa volta con degli orsi polari).

Anche per questa torta non poteva mancare la colonna sonora, la più classica, la più amata, la più conosciuta "All you need is love" dei Beatles..intramontabile!




Cookies alle noci e sciroppo d'acero

Anche questa ricetta molto USA è tratta dalla raccolta di "Disney Dolci & Magie" da cui, devo dire, sto prendendo grandi spunti ultimamente..
La ricetta originale prevedeva in realtà l'utilizzo delle noci pecan ma io ho usato le noci normali perchè i nostri supermercati pistoiesi non sono così forniti.
Nel fascicoletto Disney questa ricetta è dedicata al dolcissimo Ih-Oh, l'asinello di Winnie the pooh, quello con gli occhioni dolci dolci!



Comunque questa ricetta è di assai semplice realizzazione, si può realizzare in poco tempo e delizierà i palati di grandi e piccini...lo sciroppo d'acero si sposa perfettamente con il sapore delle noci creando un'armonia di sapori un po' country..

Lo sciroppo d'acero, per chi non lo sapesse, è un liquido che si ottiene bollendo la linfa dell'acero da zucchero e dell'acero nero.
Nonostante il suo sapore simile al miele, lo sciroppo d'acero viene considerato uno dei dolcificanti meno calorici con alto contenuto di sali minerali.



 Oggi viene per la maggior parte prodotto dal Canada e dagli Stati Uniti, in commercio ne esistono centinaia di tipi, e si trova tranquillamente anche nei supermercati meno forniti, io ho utilizzato il "Camp" (100% autentico)






E questo è stato il risultato finale...
 Anche se sono durati ben poco,visto che al mattino dopo non ce n'erano già più!

 Questi biscottini sono perfetti sia per la merenda che per la colazione, croccanti e tradizionali...












Per questa ricetta dal sapore country vi metto una canzone che personalmente adoro "It ain't me" di Johnny Cash e June Carter... ovvero l'amore fatto persona (anzi coppia).
Ebbene questi due si sono amati ed hanno vissuto per sempre felici e contenti cantando country per il paese! (anche se prima della fiaba c'è stata una buona dose di sfiga).
Se non vi è ancora capitato tra le mani,guardatevi il bellissimo film con Joaquin Phoenix e Reese Witherspoon "Walk the line" che racconta la vita di Cash dall'inizio della sua carriera alla fine! Bellissimo!
Comunque trovo che questa canzone sia carinissima e adatta a questi rustici biscottoni americani!


 Ma passiamo ora alla ricetta dei cookies..




 Ingredienti:

 175 gr di farina autolievitante
100 gr di burro a dadini
75 gr di zucchero di canna grezzo
50 gr di noci (pecan o non pecan) tritate
4 cucchiai di sciroppo d'acero
1 uovo

Preparazione:

 Preriscaldate il forno a 180°C e coprite una teglia da forno con della carta da forno.
 Nel frattempo setacciate in una terrina la farina aggiungendovi poi il burro a dadini.
Con le dita amalgamatelo finchè non risulterà un composto sabbioso e granuloso ( questo processo serve per isolare con una sostanza grassa la farina). Incorporate ora lo zucchero di canna e le noci tritate.
In un'altra terrina versate lo sciroppo d'acero ed aggiungete l'uovo ( a questo punto io ho utilizzato la planetaria) .
Sbattete insieme e versate il composto nella preparazione precedente ed amalgamate bene tutti gli ingredienti.
Con l'impasto ottenuto formate delle palline ( aiutandovi con un cucchiaino) e ponetele nella teglia.
Ricordatevi di distanziarli bene gli uni dagli altri in modo che durante la cottura non si uniscano tra loro.
Cuocete i cookies per 15 minuti circa finchè non risulteranno di colore ambrato, una volta cotti trasferiteli su una gratella e lasciateli raffreddare completamente.
Buon appetito!

martedì 18 febbraio 2014

Coconut Ice...dolcetti dolcissimi























Da almeno 1 mesetto circa ho iniziato a collezionare le uscite di "Disney dolci & magie", edito da Eaglemoss collections e Fabbri, che ogni settimana mi delizia con qualche attrezzo da cake design e con un giornaletto ricco di ricette golose...per chi fosse interessato vi posto il link alla loro pagina ( http://www.eaglemoss.it/disneydolci/)
Sul secondo numero ho trovato la ricetta di questi coconut ice..che qui vengono chiamati "Cubetti al cocco di Rosetta" dove con Rosetta si riferiscono alla simpatica fatina di "Tinkerbell" ovvero di Trilli..
Insomma...da subito sono stata attirata da questi dolcetti a base di cocco e latte condensato di colore rosa chicco..talmente invogliata che mi sono andata a documentare sulla loro storia prima di mettermi all'opera!




Allora i coconut ice pare siano nati nell'Inghillterra dell'immediato dopoguerra, quando lo zucchero si trovava di nuovo in abboddanza ed i palati erano decisamente in grado di sopportare un po' di dolcezza in più..dopo tanti anni di privazioni!




Esistono più versioni di questi dolcetti, da quella con il latte condensato a quella con uno sciroppo di acqua e zucchero..la ricetta che ho realizzato io è quella classica con il latte condensato e devo dire che il risultato è stato veramente ottimo!


In Inghilterra ovviamente questi dolcetti vengono venduti nei mercatini e ne sono state realizzate anche alcune versioni confezionate..
Anche per queste delizie non poteva mancare la canzone/ colonna sonora che mi ha ispirato: "Candyman" di Christina Aguilera.
Personalmente trovo che la Aguilera abbia  una voce fantastica..non so se avete mai sentito una sua performance dal vivo... fa veramente paura!
Detto ciò, questa canzone sa di vintage, di dopo guerra, di allegro e colorato, proprio come la storia di questi dolcetti al cocco!
Inoltre la trovo perfetta per ogni realizzazione, dalla cucina, al fitness, al ballo rilassatore...

Comunque..questi dolcetti sono semplicissimi da fare, non richiedono cottura ma solo una notte in frigorifero e cattureranno tutti..grandi e piccini..quindi eccovi la ricetta ( dopo qualche foto)






















Ingredienti:

400 gr di latte condensato
300 gr zucchero a velo
300 gr cocco essiccato non zuccherato (altrimenti i vostri coconut ice risulteranno troppo dolci)
1/2 cucchiaino da caffè di vanillina
colorante rosa ( o poco colorante rosso)

Preparazione:

Iniziate foderando una teglia con della carta da forno.
Versate nella planetaria ( o se non l'avete fate lo stesso procedimento con le fruste) il latte condensato e settacciatevi lo zucchero a velo, unite poi il cocco e la vanillina, amalgamando bene il tutto.
Trasferite adesso la metà del composto ottenuto all'interno del vostro stampo coperto di carta forno e livellate la superficie con una spatola premendo bene.

Colorate adesso il composto rimasto da parte e mescolate finchè non avrà raggiunto la tonalità di rosa desiderata.
Versate questo secondo composto sopra il primo bianco e premete bene.
Mettete lo stampo in frigorifero per una notte intera e al mattino con delicatezza capovolgeteli ed affettateli a cubetti.
Potete conservare i vostri coconut ice anche in un barattolo chiuso..e buona dolcetto..

domenica 2 febbraio 2014

Voglia di nord..dalla Svezia Prinsesstårta

Oggi ci lanciamo in Svezia, nel nord dell'Europa! La Svezia che da qualche anno conosciamo meglio grazie all'Ikea, ad H&M e al mondo computerizzato...ma cosa ne sappiamo della sua cucina? Io non credo di aver mai provato niente di svedese se non qualche piccolo stuzzichino comprato all'Ikea, e allora perchè non provare proprio con un dolce?
Ho "spulciato" qua e la tra le ricette di cucina svedese alla ricerca di un dolcetto da preparare per i miei affamatissimi assaggiatori di fiducia... poi una mia amica "linguista" mi ha consigliato questa torta definendomela come la sua torta preferita.. mi sono documentata ed ho voluto provarla!
La Prinsesstårta, o Grön tårta o Torta svedese, figura su molti siti di cucina come uno dei dolci più buoni del mondo, assieme alla Sacher, ai cannoli, alla pastiera ed altre prelibatezze...niente poteva trattenermi dal provarla!



La Prinsesstårta pare sia nata attorno agli anni '30 in Svezia, per l'appunto, e le prime sue tracce si trovano nel libro di cucina "Prinsessornas Kokbok" di Jenny Akerstrom, insegnante delle tre principessine, figlie del Principe Carlo di Svezia.
Le tre principessine golose erano: Astrid, Martha e Margareth, qua sotto le potete vedere in tutto il loro splendore..





Inizialmente questa torta veniva chiamata Grön tårta, ovvero torta verde, a causa del suo colore verdognolo ma, scoperto quanto le principessine ne fossero ghiotte, il dolce iniziò ad essere conosciuto con il suo nome odierno.
Questa prelibatezza svedese altro non è che una torta a strati composta da pan di spagna, marmellata ai lamponi, crema pasticcera e panna, guarnita con marzapane verde.
Per i più sfaticati che non intendono perdere almeno una serata nella realizzazione di questo godurioso dolce, c'è sempre l'opzione Ikea, dove troverete una miniprinsesstårta monoporzione ( non montabile)  pronta a deliziare i vostri palati.

 Ma veniamo ai dettagli di questa prelibatezza del nord: vi dico solo una cosa..al primo assaggio vi innamorerete di questa torta!
Assicurato, è buonissima, anche se l'insieme di ingredienti che ci sono dentro vi spaventa un po' in realtà la torta in sè non è affatto pesante, anzi è voluttuosa, morbida e meravigliosamente buona.
E' un po' come dice la canzone di Mary Poppins "Supercalifragilistichespiralidoso": anche se vi sembra che abbia un suono spaventoso...eccetera eccetera...questa torta fa lo stesso effetto, mentre la stavo agglomerando e stavo preparando la crema mi dicevo " Chissà come sarà pesante, e chissà il marzapane come stuccherà!" invece...rivelazione del secolo... il marzapane quasi perde il suo sapore, accompagnato da panna, marmellata e crema!  Insomma.. un motivo ci sarà se si trova tra i migliori dolci del mondo no?

Ingredienti:
1 vasetto di marmellata ai lamponi o alle fragole
1 litro di panna da montare
crema pasticcera  ( per la ricetta della crema vi rimando al mio precedente post in cui realizzo una crema al cioccolato, ma potete tranquillamente togliere il cioccolato ed otterrete un'ottima crema pasticcera! http://lapetitemadeleine87.blogspot.it/2013/03/torta-mimosa-al-cioccolato.html)
1 confezione di marzapane
colorante alimentare verde q.b.

Per la bagna al brandy:
2 cucchiai di brandy o rhum
100 gr di zucchero
200 ml di acqua

Per il pan di spagna: ( i pan di spagna dovrebbero essere 3, ma io ne ho realizzati soltanto 2 perchè la torta mi sembrava già abbastanza ricca di per sè)
3 uova medie
120 gr di zucchero
2 bustine di vanillina
75 gr di farina 00
50 gr di maizena
1 bustina di lievito per dolci
50 gr di burro fuso, lasciato a freddare

Preparazione:
Allora devo ammettere che la preparazione della Prinsesstarta sia un po' complicata, più che altro lunga nella realizzazione, ma vi assicuro che il gioco vale la candela.
Inanzitutto preparate 2 pan di spagna seguendo la ricetta qua sopra, dovrebbe venire abbastanza alto se vi ricordate di non aprire il forno durante la cottura.
Versate nella planetaria ( o se non avete la planetaria usate le fruste) i tuorli con 3 cucchiai di acqua tiepida, la vanillina ed 80 gr dello zucchero.
Iniziate a montare a bassa velocità per almeno 5 minuti.

Montate adesso gli albumi a neve, il composto deve risultare omogeneo e ben fermo ( la tecnica è la seguente: montate a velocità costante, quando le fruste iniziano a lasciare il segno sul composto significa che siamo vicini al momento clou, la prova del 10 è provare a girare la pirofila: se gli albumi restano fermi belli saldi dove sono, significa che sono ben montati, se colano da tutte le parti, significa che devono ancora essere montati.
Aggiungete lo zucchero restante,ed infine, dopo aver spento la planetaria, aggiungete i tuorli con l'aiuto di un mestolo di legno, mescolando lentamente dal basso verso l'alto.
In una pirofila setacciate i secchi ( farina, lievito e maizena) ed aggiungeteli lentamente al composto.
Infine aggiungete il burro, imburrate una teglia, copritela con carta da forno, ed infornate a 180° per circa 25 minuti.
Adesso che il vostro pan di spagna è in forno, preparate la bagna e la crema pasticcera.
Per la crema seguite la ricetta che vi ho postato nella lista degli ingredienti, mentre per la bagna dovete solo mescolare i 200 ml di acqua con lo zucchero e metteteli sul fuoco,una volta bollito, si toglie dal fuoco e si aggiunge il brandy.
Montate infine la panna a neve ferma.
Quando il pan di spagna sarà pronto ed avrete tutti gli ingredienti non vi resta che agglomerare la vostra torta.
Io ho fatto solo 2 strati di pan di spagna, la ricetta originale ne vorrebbe 3, però fate voi.
Prendete il primo pan di spagna, bagnatelo abbondantemente con la bagna al brandy e copritelo con la marmellata di lamponi, sopra di questa mettete la panna e coprite con il secondo pan di spagna.
Bagnate anche il secondo pan di spagna e copritelo con la crema pasticcera. ( io mi sono fermata qui e sono andata direttamente alla finitura)
Aggiungete il 3 pan di spagna  (facoltativo) e bagnatelo.
Coprite la vostra torta con abbondante panna montata, sia sopra che sui lati, ricordandovi di formare una bella cupola sopra.
Stendete ora con il mattarello il vostro marzapane, che avrete precedentemente colorato di verde con i coloranti alimentari; una volta raggiunta la giusta grandezza, stendetelo sulla torta, tagliate l'eccesso, decorate a piacere e ponete in frigorifero.
Gustate la vostra Prinsesstarta, prima che lo faccia qualcun altro!




martedì 21 gennaio 2014

Whoopie pie per una cenetta d'inverno

Avendo invitato un'amica a cena avevo pensato di fare dei dolcetti anzichè la solita torta gigante..anche perchè siamo tutti a dieta perenne (eh si..)!
Ecco quindi che, girucchiando qua e là per il web ho scoperto questi famosissimi whoopie pie dall'aspetto davvero delizioso!
Gli Whoopies sono dei dolcetti americani, che possono essere considerati sia come biscotti che come due mini-tortine assemblate tra loro grazie ad una crema marshmallow o ad un semplice frosting.
Si narra che la ricetta degli whoopies sia nata all'interno della comunità Amish americana ( più precisamente della Pennsylvania) , dove sono conosciuti anche con il nome di "gobs".

Gli Amish sono una comunità religiosa nata in Svizzera nel 1500 e stabilitasi negli USA intorno al 1700.
Gli amish vivono all'interno di una società robusta, basata su forti legami familiari e su una forte identità religiosa.
La comunità basa il suo stile di vita sull'ordine di Ordnung, discendente da concetti ricavati dalla Bibbia.

 I giovani amish crescono come artigiani e contadini delle campagne, e tengono lontane le loro tradizioni dalle eventuali civilizzazioni.
Nella comunità non esistono nè automobili nè elettricità perchè il compito di un amish è quello di vivere il più semplicemente possibile con la sua famiglia.
Anche il loro abbigliamento è assai fuori dal tempo, le donne portano lunghi vestiti e cuffiette e gli uomini cappelli e barba molto lunga.
 Insomma, questo è l'ambiente in cui si dice siano nati i nostri dolcetti, affascinante no?
Ma torniamo ai whoopies..al giorno d'oggi sono tra i dolcetti più amati del Maine, dove si ha l'usanza di prepararli in dimensioni enormi, sopratutto durante il festival a loro dedicato.
 E' stato creato addirittura un sito web dedicato alla celebrazione di cui vi lascio con piacere il link di seguito (http://mainewhoopiepiefestival.com/) in cui potrete trovare di tutto, dalle competizioni al whoopie pie più grande del mondo, alle serate con musica, alle varie pasticcerie partecipanti, insomma se avete in progetto un viaggetto nel Maine...pensateci!
Di solito si è soliti bere un bel bicchierone di latte dopo aver degustato una di queste delizie cioccolatose.
La leggenda Amish vuole che il nome "Whoopie" venga dall'esclamazione dei bambini che, rientrando in casa e trovando questi dolcetti appena sfornati, non potevano trattenersi dal gridare un "WHOOPIE" di gioia.



Io ne ho preparato un vassoio in versione non gigante, e devo dire che sono  veramente buonissimi, l'amarognolo della torta al cioccolato si sposa perfettamente con il frosting all'interno, ed i dolcetti sono stati spolverati in meno di 2 giorni.
La preparazione è breve e semplice, necessita di una sac à poche per essere perfetta, ma a livello di gusto  verranno buonissimi anche se realizzati con un semplice cucchiaio.
Veniamo quindi alla ricetta che ho gentilmente preso in prestito dal sito "Joy of baking" convertendone le dosi in quelle italiane.

Anche per questa ricetta ho scelto una canzone... non chiedetemi perchè...ma oggi sono lanciatissima nel musical Sister Act.. e la canzone che secondo me rispecchia l'anima antica di questi dolcetti che si sono oggi trasformati in divertentissimi tortini cioccolatosi è "I will follow him" da Sister Act.
E poi dai...Whoopi Goldberg...come non notare l'assonanza...


Ingredienti (per una ventina di whoopies):
340 gr di burro a temperatura ambiente
300 gr di zucchero
2 uova
2 cucchiai di estratto alla vaniglia ( o 2 bustine di vanillina)
460 gr di farina
150 gr di cacao amaro
1 pizzico di sale
2 cucchiaini di lievito
60 ml di yougurt bianco
60 ml di latte
240 ml di caffè solubile allungato con acqua ( per ottenere l'effetto del caffè americano)
 Per il filling:
 200 gr formaggio cremoso
100 gr di burro
2 cucchiai di estratto alla vaniglia
340 gr di zucchero a velo




Preparazione:
Come in tutte le ricette americane si mescolano a parte gli ingredienti liquidi, poi quelli solidi ed infine la parte grassa.
Iniziate quindi mescolando la farina con il cacao, il lievito ed il pizzico di sale.
In un bicchiere versate il latte, lo yougurt ed il caffè, mescolando il tutto.
In un terzo recipiente, o direttamente nella planetaria lavorate il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso, a questo punto aggiungete le uova e la vaniglia, sempre continuando a mescolare; una volta ottenuto un bel composto omogeneo, sempre continuando a mescolare, aggiungete alternativamente il composto liquido (latte, yougurt e caffè) e quello solido ( farina, cacao e lievito)  a quello grasso, otterrete così una consistenza abbastanza cremosa ma al tempo stesso consistente.

Inserite il composto in una sac a poche ed iniziate a creare delle cupolette di composto su una teglia, coperta con carta forno.
La forma delle cupolette deve essere abbastanza grande, almeno 4 cm di diametro, ed abbastanza alta, tuttavia dovete ricordarvi di non mettere i vostri whoopie uno appiccicato all'altro, altrimenti in cottura si fonderanno ed otterrete un unico gigantesco whoopie pie.
Detto questo, infornate a 190° per 10 minuti, quando andrete a toglierli vedrete che saranno ancora morbidi, ma poi si seccheranno una volta tolti dal forno acquisendo la tradizionale morbidezza whoopie.
Ora preparate il filling al philadelphia, lavorate il Philadelphia ( o altro formaggio cremoso simile)  con il burro, aggiungete l'estratto alla vaniglia e lo zucchero a velo, sempre mescolando.
Lavorate finchè non otterrete una crema abbastanza densa, mettete in frigo per circa mezz'ora ed, alla fine, farcite i vostri whoopies e tenete al fresco fino al momento di gustarli, al primo assaggio non potrete fare a meno di gridare "WHOOPIE!"

mercoledì 15 gennaio 2014

Crème Brulée alla vaniglia con scorza di lime di Christophe Felder

 Allora per queste vacanze dall'università mi ero riproposta di fare qualche ricettuzza per sperimentare entrambi i miei regali natalizi.
Sono partita da una ricetta molto semplice di Christophe Felder, trovata su "Patisserie": la crème brulée alla vaniglia.
E' molto semplice da realizzare, basta avere un caramellatore per realizzare la crosticina tipica della crema. ( io ne ho uno di Tescoma che si ricarica con le normali ricariche da accendino).
Il nome crème brulée significaa crema bruciata, in francese, ed alro non è che una crema inglese cotta e coperta da uno strato di croccante zucchero caramellato.
La prima ricetta documentata risale al 1691 e, nonostante il nome francese, sembra sia di origine inglese.
In Inghilterra questo dolce è tradizionalmente associato all'Trinity College di Cambridge, dove veniva solitamente preparato imprimendo lo stemma della scuola nella sua parte superiore con l'aiuto di un ferro arroventato.
Questo versatile dolce anglo-francese viene citato anche nel film "Il favoloso mondo di Amelie", dove la nostra stramba protagonista dichiara di provare un gran piacere nel rompere la crosta della crème brulée prima di mangiarla... ( come darle torto)...vi metto il pezzetto iniziale del film....

Insomma la crème brulée mette d'accordo tutti e riesce a conquistarci anche nella sua semplicità.
 Ed eccoci quindi arrivati alla ricetta..
Ma prima come non mettervi l'immancabile colonna sonora, che in questo caso è tratta direttamente dal film di Amelie.. bellissima, da ascoltare per ore, "La noyee" per me che sono stata a Parigi e che la adoro, questa canzone è sempre una grande emozione..


Ingredienti: 
2 baccelli e 1/2 di vaniglia
25 cl di latte intero
5 tuorli
70 gr di zucchero semolato
250 gr di panna liquida intera
1/2 scorza di limone verde
100 gr di zucchero di canna grezzo per la finitura

Preparazione:
Tagliate i baccelli di vaniglia in due nel senso della lunghezza e raschiateli con un coltello per togliere i semini aromatici.
Versate il latte in un pentolino ed aggiungete i baccelli di vaniglia e portate a bollore a fuoco medio.
Togliete il pentolino dal fuoco e lasciate in infusione per 10 minuti.
Nel frattempo mettete i tuorli in un recipiente.
Con una frusta, incorporate lo zucchero semolato ai tuorli e sbattete in modo da sciogliere lo zucchero.
Preriscaldate il forno a 100°, incorporate ora la panna liquida ai tuorli zuccherati fino ad ottenere una crema omogenea.
Aggiungete il latte vanigliato raffreddato e mescolate di nuovo.
Prelevate le scorze dal lime e mettetene qualcuna sul fondo degli stampini.
Con l'aiuto di un piccolo mestolo mettete un po' di crema negli stampini, fino quasi al bordo.
Infornate per circa 1 ora e 15 minuti ( piccola postilla: il tempo di cottura dipende molto dall'altezza dei vostri stampini, i miei erano stretti ed alti ed hanno impiegato circa 1 ora e 40 minuti, conviene sempre controllare il livello di cottura).
La crema è cotta quando risulta leggermente tremolante.
Non appena le creme sono cotte, lasciatele raffreddare completamente prima di finirle.
Con un colino, spolverate le crème brulée con lo zucchero di canna in un sottile strato abbastanza regolare.
Bruciate lo zucchero con l'aiuto del  caramellatore, quando il primo strato di zucchero si sarà sciolto, spolveratele di nuovo con altro zucchero e bruciatele una seconda volta.
Servite appena caramellate e bon appetit!