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domenica 4 maggio 2014

Et voilà! I macaron

Era da un po' che nel libro di Felder mi soffermavo a guardare il capitolo dedicato ai macaron con ammirazione... ed alla fine mi sono decisa a provare!
Ho iniziato con due tipi "classici": quelli alla fragola e quelli al cioccolato fondente.

Per chi non fosse pratico di pasticceria francese i macaron sono dei dolcetti francesi ( che in giro si trovano di diverse dimensioni e gusti) a base di albume e farina di mandorle ripieni di ganache o di creme varie.
Sono considerati, in assoluto, tra i dolci più famosi della cucina francese.
Sono diventati così famosi che a Parigi, e non solo, il 20 marzo si festeggia la giornata mondiale dei macarons.
Coloratissimi e di innumerevoli sapori, i macaron sono unici e perfetti per ogni occasione: da un thè delle cinque ad un compleanno, e sono perfetti anche come dessert da consumare dopo cena.
Caratteristica principale dei macaron è quella di avere una consistenza morbidissima e vellutata che si scioglie in bocca.

Sulle origini di questa prelibatezza il dibattito è ancora acceso, Larousse Gastronomique cita i macaron come dolci creati nel 1791 in un convento vicino a Cornery.
Alcuni invece fanno risalire la loro nascita all'arrivo di Caterina dei Medici che commissionò ad un pasticcere francese la realizzazione di questi dolcetti dopo il matrimonio con Enrico II di Francia nel 1533.
Il macaron per come lo conosciamo oggi è nato invece nel XX secolo, creato da Pierre Desfontaines, della pasticceria La Durée, di cui vi metto il link al sito ( che vale sempre una visita ). http://www.laduree.com/en_fr/


Comunque, tornando a noi, io ho deciso di realizzare i due tipi di macaron più classici tra quelli che ho trovato nel libro di Felder: cioccolato fondente e fragole.
Vi metterò le due ricette separatamente, anche se il procedimento di base è lo stesso.
Quello per i macarons è un procedimento non troppo semplice, bisogna riuscire a fare più cose contemporaneamente, stare molto attenti alle temperature del caramello ( consiglio vivamente l'acquisto di un termometro alimentare) e armarsi di pazienza e di precisione.
Una volta realizzati i due "gusci" del macaron la farcitura sarà la parte più divertente in assoluto.
I ripieni che Felder propone sono una ganache al cioccolato fondente, per i macaron al cioccolato, ed una crema di fragole e cioccolato bianco, per i macaron alle fragole!
Alla fine, quando sarete riusciti a far nascere i vostri macaron vedrete che conquisteranno tutti, grandi e piccini!

Ed ecco qua i miei capolavori..







Ingredienti Macaron al cioccolato:

Per la ganache:
200 gr di panna liquida
1 cucchiaio di zucchero semolato
250 gr di cioccolato fondente al 60 % o più
40 gr di burro

Per i macaron:
185 gr di zucchero a velo
185 gr di farina di mandorle
30 gr di cacao in polvere amaro
5 cl di acqua
200 gr di zucchero semolato
150 gr di albumi, circa 5 albumi ( divisi in 2 bicchieri da 75 gr ciascuno)
colorante alimentare rosso q.b

Preparazione:
Iniziate preparando la ganache al cioccolato: in una casseruola versate la panna liquida e lo zucchero e portate ad ebollizione a fuoco basso.
Mentre la panna si scalda, tritate il cioccolato e mettetelo in un secondo recipiente.
Una volta che la panna avrà cominciato a bollire versatene una parte sul cioccolato e mescolate con la spatola per qualche istante.
Aggiungete poi la panna rimanente e continuate a mescolare fino ad ottenere una ganache bella liscia e brillante.
Incorporate a questo punto il burro a pezzettini e mescolate ancora per scioglierlo nel composto.
Coprite il recipiente con della pellicola e lasciate solidificare la ganache a temperatura ambiente.
Adesso preparate le parti di meringa: iniziate preriscaldando il forno a 170 °, in una planetaria versate la farina di mandorleed il cacao e mescolate ottenendo così un composto farinoso che in francese prende il nome di tant pour tant.
Per questi macaron ho scelto di utilizzare la ricetta della meringa italiana, nonostante Felder ne metta anche una versione francese. ( il risultato è esattamente lo stesso, ma il procedimento seguito è diverso) .
A questo punto arriva la parte difficile della preparazione, che sarà la stessa per entrambi i macaron da me riproposti e che, quindi, vi dirò di ripetere nella seconda ricetta.
 Allora intanto mettete i primi 75 grammi di albumi all'interno della planetaria metre in una casseruola metterete l'acqua e lo zucchero semolato.
Iniziate a far girare lentamente le fruste della planetaria ed allo stesso tempo iniziate a far scaldare a fuoco medio lo zucchero e l'acqua.
Immergete un termometro alimentare nello sciroppo di zucchero e verificate la temperatura, quando questa sarà arrivata a 114° aumentate la velocità delle fruste della planetaria al massimo.
Quando la temperatura dello sciroppo sarà a 118° toglietelo dal fuoco, abbassate la velocità delle fruste ed aggiungete lo sciroppo all'albume ( che a questo punto dovrebbe essere montato bello fermo.. per verificare se la consistenza dell'albume è giusta provate a capovolgere il contenitore, se l'albume rimane immobile anche a testa in giù significa che è ben montato.
Una volta aggiunto lo sciroppo azionate nuovamente le fruste alla massima velocità per raffreddare la meringa.
 A questo punto versate gli altri 75 grammi di albumi sul tant pour tant e mescolate aiutandovi con una spatola, dovrete ottenere una sorta di pasta di mandorle.
Fermate la planetaria e verificate la giusta consistenza della meringa italiana che dovrà, una volta alzate le fruste, formare una sorta di becco in prossimità della punta della frusta.
Prelevate una parte di meringa e mescolatela con la pasta di mandorle, infine aggiungete la meringa rimanente e mescolate finchè non avrete ottenuto un impasto omogeneo semiliquido.
Infine aggiungete un pizzico di colorante alimentare rosso alla vostra meringa, in modo che il risultato finale risulti di un colore più caldo.
Mettete il composto ottenuto in una sac à poche ed iniziate a formare delle piccole palline di meringa su di una teglia ricoperta di carta da forno ( ah quanto vorrei avere lo stampino da macaron in questo momento!!) 
Cercate di formare delle palline più o meno delle stesse dimensioni in modo che riescano a cuocere tutti allo stesso modo.
Infornate per 10/12 minuti.
Una volta pronti estraeteli dal forno e lasciateli raffreddare.
Ifine farciteli con il ripieno e chiudeteli con il secondo guscio.
Lasciate raffreddare i macaron prima di servirli, addirittura Felder consiglia di tenerli per una notte in frigorifero in modo da lasciargli sprigionare completamente il loro sapore.

Ingredienti Macaron alla fragola:

Per la ganache:

300 gr di cioccolato bianco 
300 gr di fragole
30 gr di zucchero

Per i macaron:
200 gr di farina di mandorle
200 gr di zucchero a velo
5 cl di acqua 
200 gr di zucchero
150 gr di albumi ( divisi in 2 parti da 75 grammi) 
colorante alimentare rosso q.b

Preparazione: 
Prima di tutto iniziate preparando il ripieno: tritate finemente il cioccolato bianco e mettetelo in un recipiente, lavate le fragole, mondatele, tagliatele a metà  e sistematele in una casseruola insieme allo zucchero semolato.
Schiacciate un po' la frutta con una spatola mentre la fate cuocere a fuoco medio.
Con un mixer ad immersione riducete il concentrato in un pappa, poi filtrate il concentrato ottenuto sul cioccolato bianco tritato e mescolate finchè il cioccolato non risulterà completamente sciolto.
Coprite il ripieno ottenuto e mettetelo in frigorifero per almeno 3 ore.
Per la preparazione dei macaron seguite il procedimento della ricetta precedente, senza aggiungere il cacao al tant pour tant ed aggiungendo più colorante rosso all'impasto.

 Anche stavolta ho deciso di mettervi una piccola colonna sonora che vi delizi durante la preparazione: ho scelto la canzone " Birthday" di Katy Perry perchè il video è adattissimo alla situazone macaron e perchè lei è talmente colorata che fa venire in mente un negozio di Ladurée.

mercoledì 15 gennaio 2014

Crème Brulée alla vaniglia con scorza di lime di Christophe Felder

 Allora per queste vacanze dall'università mi ero riproposta di fare qualche ricettuzza per sperimentare entrambi i miei regali natalizi.
Sono partita da una ricetta molto semplice di Christophe Felder, trovata su "Patisserie": la crème brulée alla vaniglia.
E' molto semplice da realizzare, basta avere un caramellatore per realizzare la crosticina tipica della crema. ( io ne ho uno di Tescoma che si ricarica con le normali ricariche da accendino).
Il nome crème brulée significaa crema bruciata, in francese, ed alro non è che una crema inglese cotta e coperta da uno strato di croccante zucchero caramellato.
La prima ricetta documentata risale al 1691 e, nonostante il nome francese, sembra sia di origine inglese.
In Inghilterra questo dolce è tradizionalmente associato all'Trinity College di Cambridge, dove veniva solitamente preparato imprimendo lo stemma della scuola nella sua parte superiore con l'aiuto di un ferro arroventato.
Questo versatile dolce anglo-francese viene citato anche nel film "Il favoloso mondo di Amelie", dove la nostra stramba protagonista dichiara di provare un gran piacere nel rompere la crosta della crème brulée prima di mangiarla... ( come darle torto)...vi metto il pezzetto iniziale del film....

Insomma la crème brulée mette d'accordo tutti e riesce a conquistarci anche nella sua semplicità.
 Ed eccoci quindi arrivati alla ricetta..
Ma prima come non mettervi l'immancabile colonna sonora, che in questo caso è tratta direttamente dal film di Amelie.. bellissima, da ascoltare per ore, "La noyee" per me che sono stata a Parigi e che la adoro, questa canzone è sempre una grande emozione..


Ingredienti: 
2 baccelli e 1/2 di vaniglia
25 cl di latte intero
5 tuorli
70 gr di zucchero semolato
250 gr di panna liquida intera
1/2 scorza di limone verde
100 gr di zucchero di canna grezzo per la finitura

Preparazione:
Tagliate i baccelli di vaniglia in due nel senso della lunghezza e raschiateli con un coltello per togliere i semini aromatici.
Versate il latte in un pentolino ed aggiungete i baccelli di vaniglia e portate a bollore a fuoco medio.
Togliete il pentolino dal fuoco e lasciate in infusione per 10 minuti.
Nel frattempo mettete i tuorli in un recipiente.
Con una frusta, incorporate lo zucchero semolato ai tuorli e sbattete in modo da sciogliere lo zucchero.
Preriscaldate il forno a 100°, incorporate ora la panna liquida ai tuorli zuccherati fino ad ottenere una crema omogenea.
Aggiungete il latte vanigliato raffreddato e mescolate di nuovo.
Prelevate le scorze dal lime e mettetene qualcuna sul fondo degli stampini.
Con l'aiuto di un piccolo mestolo mettete un po' di crema negli stampini, fino quasi al bordo.
Infornate per circa 1 ora e 15 minuti ( piccola postilla: il tempo di cottura dipende molto dall'altezza dei vostri stampini, i miei erano stretti ed alti ed hanno impiegato circa 1 ora e 40 minuti, conviene sempre controllare il livello di cottura).
La crema è cotta quando risulta leggermente tremolante.
Non appena le creme sono cotte, lasciatele raffreddare completamente prima di finirle.
Con un colino, spolverate le crème brulée con lo zucchero di canna in un sottile strato abbastanza regolare.
Bruciate lo zucchero con l'aiuto del  caramellatore, quando il primo strato di zucchero si sarà sciolto, spolveratele di nuovo con altro zucchero e bruciatele una seconda volta.
Servite appena caramellate e bon appetit!

venerdì 3 gennaio 2014

Natale culinario

Eccoci qua,
dopo una pausa lunga una vita sono di ritorno, ovviamente nel periodo delle feste natalizie, periodo di regali e sopratutto di dolcetti...che poi ovviamente si accumulano su fianchi, punto vita e cosce e siamo costrette a settimane intere di zumba e di aerobica per buttarli giù.. ma questo viene dopo il piacere delle feste natalizie, feste spensierate, felici, dove tutti siamo più buoni, tutti si ingrassa, tutti ci sediamo al tavolino a mangiare pistacchi e noci, e tutti riceviamo dei fantastici regali di Natale..

Ovviamente anche in questo post ecco la nostra colonna sonora... premetto che adoro le canzoni di Natale, tutte, da quelle classiche a quelle attualissime..mi piacciono per l'atmosfera che trasmettono e per i video che di solito sono magnifici.. mi piace perfino "Rudolph the red noised reindeer" ( adatta ai bambini al di sotto dei 3 anni).
Ma tra tutte queste canzoncine meravigliose ce n'è una che mi trovo sempre a canticchiare in questo periodo, che sento in tutti i negozi in cui entro, che vedo a tutti i saggi di danza, in tutte le pubblicità...ovunque!
Questo classico natalizio è "All I want for Christmas is you" di Mariah Carey...con cui vi delizio questo pomeriggio.

Questo post non è su nessuna ricetta, ma su 2 pacchi trovati sotto l'albero quest anno,  che mi sento di consigliare a tutti voi.
Il primo è un libro, secondo me uno dei migliori in circolazione per quanto riguarda la pasticceria.
Eccolo qua in tutto il suo splendore, nella sua copertina lucida e rosa che già a vederla fa venir voglia di Macaron.. lo volevo da qualche mese e da quando ce l'ho ogni tanto mi diverto a sfogliarlo per guardare le immagini delle ricette che prima o poi proverò..inesorabilmente, una dopo l'altra..


Anche l'interno devo dire che è realizzato in modo impeccabile,
ricchissimo di immagini e di foto "passo passo" che mostrano anche ai cuochi meno esperti come realizzare ogni ricetta.
Per non parlare poi della suddivisione in capitoli, che va dalle paste base alle creme, dagli elementi decorativi ai dolci dell'avvento, e dai dolci della tradizione ai francesissimi macarons... fantastico.

Christophe Felder inoltre ha la fama di essere uno tra i migliori pasticceri al mondo e non poteva far altro che regalarci questa "Bibbia"della pasticceria che un'aspirante cuochina non può non avere in casa.
Unica pecca del libro: dedica poco spazio alla storia delle sue ricette, passando subito alla pratica...ma è un errore da poco direi..
Insomma per me è stata la rivelazione in forma cartacea, dell' anno... bello esteticamente, realizzato alla perfezione, e ricette ben riuscite al primo tentativo..( presto le vedrete qui sul  blog), consiglio l'acquisto a tutte le appassionate.
L'altro regalo che mi sono trovata sotto l'albero è stato il Kenwood Prospero..erano anni che assillavo Samuele con questo attrezzucolo e finalmente ha pensato bene di regalarmelo..esistono diversi tipi di Kenwood, per tutte le tasche, tutti ottimi direi.
Quelli più professionali hanno, oltre ad una struttura più solida, la possibilità di attaccarci diversi attrezzi in più, ed adirrittura di cuocere e mantecare gli ingredienti.
Il Kenwood Prospero, modello più economico, è comunque fantastico, possiede ben 3 ganci impastatori, un frullatore, uno spremiagrumi, una centrifuga ed un tritacarne..

Io l'ho, ovviamente, già provato in tutte le salse, e devo dire che funziona veramente alla perfezione e ti permette di creare prelibatezze in cucina con più calma e con immensa gioia da parte mia che sono stata almeno un'ora a guardare il mio Kenwood mescolare l'impasto del pan di spagna.
Insomma per tutte coloro che avevano intenzione di acquistare un robot da cucina, o che erano insicure sul modello, o che non hanno molto tempo per cucinare, il kenwood facilita decisamente la vita e vi permette di poter fare, con una sola macchina, quello che prima facevate con 4 o 5.
Vi posto di seguito un video dimostrazione del Kenwood..Buona visione..

giovedì 2 maggio 2013

E' tempo di Madeleines

 Era da un po' che avevo comprato lo stampo in silicone per le Madeleine senza aver ancora avuto l'occasione di usarlo!
Finalmente è arrivato il momento, mi sono munita di tutto il necessario ed ho deciso di realizzare diversi tipi di madeleine: classiche alla mandorla, al cioccolato e bicolore.
Sono venute davvero buonissime, tant'è che in casa mia hanno regnato per ben poco!
Sono dei dolcetti veramente ottimi per il thè, facilissimi e veloci da realizzare!
Sono così buone che perfino Proust le
cita nel suo "A' la recherche du temps perdu"dove il narratore ne mangia una che lo riporta indietro nel tempo all'infanzia.
In effetti sono talmente semplici che sanno proprio di dolcetto della nonna.
Ma passiamo alla ricetta.




















Anche per questa ricetta, classica della cucina francese ho scelto una canzone che sa di tradizione e di francia...ovvero "Tous les garçons et les filles" di Françoise Hardy, che peraltro è anche una delle soundtrack del bellissimo film "The dreamers" di Bertolucci.




Ingredienti: ( per circa 20 Madeleines)

Impasto al cioccolato:
50 gr cioccolato fondente
60 gr farina
1 cucchiaino di lievito
70 gr di zucchero
60 gr di burro
2 cucchiai di cacao amaro
2 uova intere

Impasto classico:
1 uovo
1 albume
90 gr di zucchero
1 fialetta di aroma alla mandorla ( o a gusto vostro)
1 cucchiaio di succo di limone
90 gr di farina
45 gr burro
1 cucchiaio di zucchero a velo
1/2 bustina di lievito

zucchero a velo q.b.

Preparazione:
Iniziate preparando l'impasto al cioccolato.
Sciogliete, in un pentolino, il cioccolato a pezzi insieme con il burro, amalgamando bene.
In una ciotola mescolate farina, cacao, zucchero e lievito. In un'altra pirofila sbattete, con le fruste elettriche,le uova, aggiungete il mix di farina, cacao, zucchero, cacao e lievito setacciato un po' per volta ed infine aggiungete il burro fuso con il cioccolato.
Mescolate bene e lasciate da parte a raffreddare.
Intanto preriscaldate il forno non ventilato a 200°C.
Preparate ora l'impasto tradizionale:
Iniziate scaldando il burro sul fornello, una volta che si sarà sciolto mettetelo a raffreddare in frigorifero.
Sbattete con le fruste elettriche l'uovo e l'albume, aggiungete l'aroma alla mandorla, lo zucchero, il succo del limone, lo zucchero a velo, il lievito e la farina setacciata, sempre mescolando bene.
Estraete il burro dal frigo ed aggiungetelo all'impasto mescolando bene.
Riempite ora gli stampini, non del tutto altrimenti le Madeleines si deformeranno, ma fino a più della metà.
Infornate le vostre Madeleines per 15/20 minuti.
Estraetele dal forno e cospargetele di zucchero a velo.

lunedì 1 aprile 2013

Mercatino Francese

Oggi io e Samuele non sapevamo assolutamente cosa fare, quindi abbiamo deciso di restare a Pistoia ed andare a far visita al Mercatino Francese in Piazza Duomo.
Sapevo già come sarebbe andata a finire, e cioè che sarei tornata a casa piena zeppa di roba..e così è stato.
Non potevo non parlarvene, anche perchè appena arrivata a casa ho organizzato una cenetta alla volée (non son proprio sicura che si scriva così) a base di prodotti francesi.
Ovviamente i prezzi non erano proprio del tutto economici,ma sono comunque riuscita a tornare a casa munita di 2 tipi di formaggi, 2 baguette, un pan brioche, 1 pan au chocolat,un tortiglione al cioccolato e 2 etti di biscotti misti, il tutto per una trentina di euro circa.
Anche lo scorso anno era passato di qua questo mercatino, ma me l'ero perso... questa volta però sono riuscita a ritrovare tutte le prelibatezze che già avevo avuto modo di assaggiare a Parigi.
Quindi d'ora in poi ho intenzione di cucinare qualche ricettina francese, che poi vi posterò qui sul blog.
 Intanto vi posto le foto degli acquisti di oggi:

Questa è una delle 2 baguette ed il pan Brioche classico..che altro non è che una sorta di panettone senza uvetta, sofficissimo e burrosissimo, che si trova anche aromatizzato o riempito di gocce di cioccolato.
E' ottimo per la colazione e lo trovo un dolce genuino adatto anche per la merenda dei bambini.




 Questi sono invece gli acquisti più azzeccati della giornata.
Da buoni amanti del formaggio ci siamo organizzati una fantastica cenetta a base di pane e Roquefort e Sainte Maure da leccarsi i baffi.
Il Roquefort viene usato anche per molte ricette che si trovano in giro su internet.
E' un formaggio dal sapore molto intenso, quasi pungente, che sconsiglierei vivamente a chi non è un amante dei formaggi "puzzoni" (come li chiamo io).



Il Sainte Maure è invece un formaggio di capra, molto delicato, dal sapore che si avvicina molto al latte.
Per finire in bellezza mi sono presa un assaggino della pasticceria secca francese.
Era tutto self service, così ho preso di tutto un po'.
2 Madeleine, davvero molto "mandorlate", qualche sablée, qualche biscottino al cioccolato, e chi più ne ha più ne metta.
Insomma tutta questa Francia, oltre a farmi tornare la voglia di andare a Parigi, me ne ha messa un sacco di cucinare.


Quindi ,non appena mi sarà possibile, è probabile che mi vedrete cimentarmi in pan brioche vari o in biscottini dal burroso gusto francese.
Intanto... Bon Appetit!

venerdì 8 febbraio 2013

Tarte aux pommes

Allora, ho assaggiato questo dolce buonissimo a Parigi, e sono rimasta conquistata!
E' una torta di mele con all'interno una burrosissima purea di mele, ricoperta di fiocchi di burro!
Nonostante la "burrosità" rimane un dolce abbastanza leggero, adatto anche alle merende dei bambini...

Ingredienti:
Pasta Brisée ( io ho comprato un rotolo già pronto al supermercato per velocizzare i tempi)
5 o 6 mele
40 gr di zucchero
1 bustina di vanillina
50 gr di burro
zucchero di canna per guarnire la superficie.

Preparazione:
Stendete la pasta brisée in una teglia di forma rotonda (da crostata), bucherellatene il fondo con una forchetta, ricopritela con carta stagnola e metteteci sopra qualcosa di pesante ( tipo dei fagioli secchi), poi mettetela in forno a 200°C per 10 minuti.
Sbucciate 3 delle mele e tagliatele a cubetti, mettete in padella 20 gr di burro e cuoceteci le mele,aggiungete poi la vanillina e 40 gr di zucchero con qualche cucchiaio di acqua ( sentirete che profumino).
Una volta cotte, lasciatele intiepidire e frullatele nel mixer.
Ponete la purea di mele sulla pasta brisèe e coprite il tutto con le restanti mele tagliate a fettine fini,cercate di disporre le mele a spirale.
Coprite la vostra torta con fiocchetti di burro qua e là e con qualche cucchiaio di zucchero di canna.
Rimettete in forno a 180°C per mezz'ora!
E bon appetit!

                           

mercoledì 6 febbraio 2013

Viva la semplicità: Omelette Dessert

Ecco, come promesso mi cimento in una delle ricette del famoso libriccino parigino..l'ho trovata nella categoria "Les oeufs accomodés,omelettes et brouillades"..avevo voglia di una ricettina facile facile da fare la sera dopo cena tanto per sgranocchiare qualcosa davanti alla tv e questa era veramente la più facile del libro!
E' sana, è genuina, è una di quelle ricette della tradizione che ci riportano indietro nel tempo..a quando con 1 uovo si riusciva a tirar fuori un dessert! Che geni questi francesi!

Ingredienti:
4 uova belle grandi
2 bianchi d'uovo
4 cucchiai di zucchero
scorza grattugiata di 1 arancia
1 cucchiaio di burro (per friggere l'omelette)
 marmellata di arance

Preparazione:
Rompete le uova in una terrina ed aggiungete 2 dei 4 cucchiai di zucchero e la scorza di arancia, mescolando rapidamente il composto.
Mettete il burro in padella e fatelo sciogliere, dopodichè buttate il composto di uova e fate l'omelette come se fosse una semplice frittata.
Toglietela dal fuoco quando è ancora unta, non la fate seccare troppo, se vedete che risulta troppo secca aggiungete del burro.
Ponete la vostra omelette in un piatto adatto al forno, dopodichè montate a neve i 2 bianchi d'uova e aggiungetevi 2 cucchiai di zucchero. Versate i bianchi montati in modo non omogeneo sull'omelette (deve sembrare quasi una nuvola) e completate il tutto con qualche cucchiaio di marmellata di arancia.
Infornate a 120°C e fatela appena dorare in superficie, quando vedrete che i bianchi sono belli gonfi e dorati togliete dal forno, aggiungete ancora qualche cucchiaio di marmellata e servite ben calda!




Paris c'est Paris


Ebbene si, Parigi è Parigi...è la città dell'amore, la più romantica del mondo (a detta di qualcuno) ma sopratutto, per me, è la capitale delle pasticcerie che sembrano negozi di giocattoli, delle zuppe, delle chiocciole (o escargots come preferite) della crème brulée eccetera eccetera eccetera..
Detto questo, quando sono andata a Parigi lo scorso anno non potevo farmi mancare un assaggio di tutte quelle prelibatezze di cui vi ho appena parlato..si, certo abbiamo visitato tutte le attrazioni come da routine, da Notre Dame a Montmartre (dove alloggiavamo) dal Moulin Rouge alle gallerie Lafayette (che per il natale avevano messo un enorme albero dal pavimento al soffitto) dal Louvre al magnifico Centre Pompidou, ma tra una sfacchinata e l'altra ci siamo concessi un po' di meritato riposo assaggiando qua e là!
Dalle mie vacanze a Parigi sono tornata con una gran voglia di cucinare...e in realtà mi sono cimentata in qualche ricettuzza..che dire poi...Vive la France.

E' stato durante il mio secondo viaggio a Parigi che abbiamo deciso di andare a fare una passeggiata per il mercato delle pulci..dove potete trovare da oggetti di antiquario, ad abbigliamento anni 30, vinile e, ovviamente libri, milioni di libri!


Anch'io non mi sono fatta mancare il mio souvenir...frugando in giro per il mercatino ho scovato un libretto giallo, quasi un tascabile, con un titolo che mi ha immediatamente colpito "200 recettes secretes de la cuisine française"

Edizione 1966...conservato bene, devo dire, apparte qualche macchia culinaria qua e là..ed all'interno un sacco di ricette veramente segrete, non le solite che si trovano anche su internet, ma quelle della vera tradizione contadina, dove non si buttava via niente e si riutilizzava tutto. 
A dir poco fantastico!





Cuciniamo la Francia:Moelleux alla banana


Visto che lo scorso anno sono stata per 2 volte di fila a Parigi ho potuto constatare che la pasticceria francese è davvero eccezionale! A partire dal Pan au chocolat per colazione la mattina fino ad arrivare ai macarons,vera prelibatezza...
Il Moelleux è un dolce classico della cucina francese, morbido ricoperto di crema al formaggio adatto per concludere una cena o per una merenda molto ma molto sostanziosa!

Ingredienti:
1/2 bustina di lievito
1 pizzico di sale
1 fiala di estratto alla vaniglia
1 yougurt bianco
1/2 cucchiaio di cannella
2 uova
4 banane abbastanza mature
150 gr di burro
200 gr di zucchero
220 gr di farina
150 gr di philadelphia
150gr di mascarpone
50 gr di zucchero a velo
Preparazione:
Prendete un pentolino e fate fondere il burro a fuoco basso, poi lasciatelo intiepidire.
In un contenitore schiacciate bene3  delle banane aiutandovi con una forchetta fino ad ottenerne una purea, poi versate la purea ottenuta in una planetaria ed incorporate, mescolando con le fruste elettriche, lo yougurt, le uova, lo zucchero, la cannella, la vaniglia ed il pizzico di sale.
Aggiungete infine la farina, il lievito ed il burro mescolando bene in modo da non lasciare grumi.
Imburrate uno stampo a cerniera, versatevi l'impasto e fate cuocere per 45 minuti a 180°C.
Nel frattempo preparate la copertura per il Moelleux:
Lavorate il Philadelphia ( o formaggio simile ) con il  mascarpone e con lo zucchero a velo fino ad ottenere una crema morbida e senza grumi.
Una volta estratto il dolce dal forno ricopritelo con la crema al formaggio e guarnite con qualche fettina di banana.