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giovedì 31 marzo 2016

C is for Cookie

Benché io sia ebrea, mi piace sempre godermi le festività, a qualsiasi tradizione esse appartengano.
Per cui oggi vi parlerò delle decorazioni di Pasqua e dei meravigliosi Cookies agli smarties che abbiamo realizzato per le feste.
Come decorazione quest'anno abbiamo deciso di andare sul classico e decorare le uova dipingendole, cercando su Pinterest si possono trovare un sacco di idee per la decorazione, ma noi ci siamo buttati abbastanza sul classico.
Centrotavola pasquale
Uovo di struzzo decorata 
 Nella tradizione cristiana le uova sono un simbolo di fertilità e di rinascita e, in ambito pasquale, rappresentano il sepolcro vuoto di Gesù dopo la sua resurrezione; tradizionalmente le uova venivano decorate con il colore rosso a rappresentare il sangue del sacrificio di  Cristo.
La decorazione delle uova è una pratica molto antica, si pensi che sono state ritrovate uova di struzzo decorate risalenti a 60.000 anni fa; la tradizione di decorare le uova venne ripresa poi dalle civiltà di Egitto e Mesopotamia fino ad arrivare da noi oggi.
Io ho utilizzato la tecnica di decorazione classica, che potrete usare anche con i vostri bambini, che mi insegnò a suo tempo la mia maestra elementare Paola.
Effettuate un forellino, con uno spillo o con un coltello ben appuntito, su entrambe le estremità delle vostre uova. Uno dei due fori deve, però, essere più grande in modo da consentire al liquido di fuoriuscire facilmente senza che l'uovo si rompa.
Per colorare le uova ci sono diverse tecniche, si possono dipingere con i coloranti alimentari, lasciandole per una notte nell' acqua colorata; si possono utilizzare, come nel mio caso, le tempere, oppure si possono colorare con coloranti naturali come cipolle, zafferano etc...
coloranti naturali per le uova
La foto che vi ho messo qui accanto spiega come ottenere alcuni dei colori fondamentali in modo semplice e naturale. Il blog sul quale l'ho trovata spiega ancora più dettagliatamente le infinite possibilità dei coloranti naturali, e la giusta tecnica per ottenere colori brillanti e omogenei, purtroppo il blog è in inglese e per chi fosse interessato a dare un'occhiata vi metto di seguito il link (http://emilyweaverbrownphoto.com/blog/?p=2359).
Il mio risultato finale non è stato magnifico come quelli che si trovano su internet ma sono rimasta comunque soddisfatta..del resto era la (quasi) prima volta!                
le mie misere uova pasquali



Chiaramente trionfano le tonalità pastello e le tematiche pasquali, quindi libero sfogo a coniglietti, pulcini, rondini e fiorellini. Su internet si trovano migliaia di idee in merito quindi potrete sbizzarrirvi, da soli o con i vostri bambini.
 Io ho utilizzato, e dipinto, anche il contenitore delle uova con il quale ho realizzato un centro tavola, decorandolo con pulcini colorati           (acquistati da TIGER http://www.tiger-stores.it/).







Ma passiamo adesso alla ricetta pasquale che vi voglio postare questa volta... abbiamo scelto una ricetta semplice, da fare anche tutti insieme, e allo stesso tempo colorata e, ovviamente, buonissima: I cookies, ma non quelli normali al cioccolato, bensì i cookies con gli smarties.
Come cookie monster qui accanto, anch'io sono una fanatica dei cookies, al cioccolato, al burro di arachidi, alla frutta, alle noci pecan...qualsiasi ricetta mi fa venire l'acquolina in bocca. 
In realtà il termine "cookie" viene utilizzato solamente in Canada e negli USA, negli altri paesi anglosassoni sono conosciuti come "biscuit". Il termine cookie utilizzato in America deriva dall'olandese "koekje"che significa "piccola torta" e che arrivò in america attorno al 1600.
I primi cookies comparvero attorno al settimo secolo d.C. in Persia, giunsero in Europa attraverso la conquista della Spagna da parte dei musulmani, e già nel quattordicesimo secolo si trovarono ad essere comuni all'interno della società europea, sia nei ceti più alti che in quelli più bassi. 

I cookies, che abbiamo cucinato insieme con Giacomo la sera prima di Pasqua, sono facilissimi e buonissimi da mangiare, per cui potrete farne quantità industriali e mangiarne a volontà canticchiando la canzoncina del Cookie Monster " C is for Cookie".
Passiamo adesso alla ricetta: gli  SMARTIES' COOKIES  che abbiamo preparato sono tratti dal libro, già più volte citato, "Hamburger Gourmet". Nella ricetta originale venivano utilizzati gli MnM's,  tuttavia qua in Italia è molto più semplice trovare gli smarties nei supermercati e il risultato è più o meno lo stesso.
La ricetta è per circa 15 cookies di grandi dimensioni.

Ingredienti:




70 gr di burro
85 gr di zucchero di canna grezzo
45 gr di zucchero
1 pizzico di sale
1 uovo
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
140 gr di farina tipo 0
1 pizzico di bicarbonato
140 gr di Smarties





Preparazione:
Preriscaldate il forno a 175° e iniziate a lavorare il burro con i due diversi tipi di zucchero, aggiungete il pizzico di sale.
Aggiungete all'impasto l'uovo intero e l'estratto di vaniglia ( se non riuscite a trovarlo va bene anche la vanillina) e montate fino a ottenere una crema omogenea.
Aggiungete la farina e il bicarbonato e mescolate con delicatezza; infine quando l'impasto sarà bello omogeneo aggiungete gli smarties e mescolate per amalgamarli bene.
 Come avrete visto la preparazione dell'impasto è una passeggiata e fino a qui il lavoro può essere fatto anche dai bambini... adesso arriva la parte più difficile: la cottura.
Aiutandovi con un cucchiaio formate delle palline di impasto e ponetele sulla teglia del forno rivestita con carta forno. Badate bene di metterle ben distanziate le une dalle altre se non volete ottenere un unico biscottone. Infornate a forno statico e fate cuocere per circa 15 minuti, o comunque finchè i bordi non iniziano a scurirsi.
Ricordatevi che non dobbiamo mai togliere i biscotti dal forno quando ci sembrano pronti perchè la cottura continua anche fuori, quindi toglieteli quando vi sembrano ancora morbidi al tatto e crudini, vedrete che appena raffreddati saranno perfetti.




Come canzone per questo post ho scelto "Candyman" di Christina Aguilera perché tutte le volte che la sento mi fa venire voglia di mangiare... proprio come i bisccottoni qua sopra!





giovedì 3 marzo 2016

Hamburger Mania

Oggi vorrei parlarvi di Junk food, il cosiddetto cibo spazzatura e in particolare dell'Hamburger!
Prima sperimentazione di Hamburger da noi realizzata.
Il pane in questo caso era acquistato al supermercato.

Il termine hamburger designava inizialmente una semplice svizzera di carne di vitello o di maiale, ma con il passare del tempo e, sopratutto, con la nascita delle grandi catene di fast food, è passato a designare quel panino imbottito che noi tutti conosciamo assai bene.
McDo
Nel XX secolo l' hamburger è divenuto il simbolo di quello stile di vita frenetico e velocizzato della nostra società. La popolarità di questo panino ha raggiunto livelli altissimi, paragonabili alla Pizza Italiana.
 Ma qual è la sua storia?
Come abbiamo già detto, i primi hamburger comparvero, probabilmente tra il XIX ed il XX secolo.
Quello che attualmente conosciamo altro non fu che la risposta alle esigenze di una società sempre più velocizzata e frenetica. Gli americani dichiarano di essere stati i primi a mettere insieme due parti di pane e un pezzo di manzo macinato per crearne un panino da vendere. Sappiamo, tuttavia, che inizialmente le due parti principali che compongono l'hamburger venivano consumate separatamente e non insieme come oggi.  Adesso, insieme al pollo fritto e alla apple pie, viene considerato un'icona culinaria degli Stati Uniti.
Il primo ristorante americano a riportare l'hamburger nel menù si trovava proprio a New York: Delmonico's lo introdusse nel 1826.

Ma torniamo a noi..
Per le feste di Natale tra i vari regali che ho fatto a Giacomo c'era anche un libricino nero dal titolo "Hamburger Gourmet"; quando lo vidi per la prima volta in libreria rimasi subito colpita dalla grafica e dalle ricette, che sembravano veramente originali e buone.
Il libro nasce dalle ricette che lo chef  Victor Garnier, propone nel suo ristorante Blend di Parigi,nato dalla collaborazione con il celebre macellaio Yves Marie le Bourdonnec. Ogni dettaglio di questa magnifica pubblicazione è curato nei minimi dettagli: prima di tutto il libro propone un'introduzione alle varie parti che costituiscono l'hamburger, per poi continuare con numerose ricette, suddivise in base alle caratteristiche del panino, che vanno dall'hamburger di quinoa per i vegetariani, a quello di pesce, a quelli classici di carne. Impossibile resistere!
Alla fine abbiamo deciso di organizzare una cena in cui avremmo realizzato tutto noi, dal pane (buns), al ketchup, alla maionese. Per iniziare abbiamo scelto due hamburger abbastanza classici: Il classico al bacon e l'hamburger con maionese al miele.

Iniziamo con la ricetta del pane, che nel libro viene definito "tecnicamente" come buns. Nella ricetta originale era previsto l'utilizzo del latte fermentato, ma visto che non sono riuscita a trovarlo, abbiamo utilizzato del semplice yougurt bianco intero ottenendo un ottimo risultato comunque.
Nel libro viene specificato che l'importante, per una buona riuscita di questa ricetta, è essere molto veloci nella preparazione e, chiaramente, rispettare i tempi di lievitazione.


Ingredienti Buns:

420 gr di farina 0
10 gr di lievito di birra in bustina
40 gr di zucchero
10 gr di sale
175 ml di latte fermentato
1 uovo
1 tuorlo
1 albume
25 gr di burro a t.a
semi di sesamo o di papavero

Preparazione:

Questo è il risultato finale dei nostri buns.
In una pirofila mescolate il lievito, lo zucchero, la farina e il sale e aggiungete successivamente il latte fermentato ( o lo yougurt ), il tuorlo e l'uovo intero. Mescolate il tutto utilizzando un mestolo di legno o, se preferite, a mano ( che diciamocelo fa più massaia ) per circa 5 minuti.
Una volta ottenuto un impasto omogeneo aggiungete il burro a pezzettini e lavorate per almeno 15 minuti, finchè la pasta non sarà liscia e morbida.
Ponete la pasta in una ciotola precedentemente unta con dell'olio e lasciatela riposare, coperta con la pellicola, in un luogo caldo per 1 ora e mezzo o comunque finchè non raddoppia di volume.
Quando la pasta è ben lievitata, mettetela su un piano di lavoro infarinato, battetela un po' per sgonfiarla e dividetela in 8 palline. Mettete adesso le palline su una teglia foderata con carta da forno e copritele, senza chiudere del tutto, con della pellicola; lasciate lievitare in un luogo caldo per un'altra ora. Riuscirete a capire quando sono pronti se, toccandoli, la vostra impronta non se ne andrà subito velocemente, ma rimarrà per un po' impressa nel panino. A questo punto preriscaldate il forno, sbattete l'albume con dell'acqua e spennellate le palline cospargendole con i semi. Infornate per circa 15 minuti, finchè i buns non saranno belli dorati; raffreddateli e metteteli da parte.

Ingredienti Ketchup:

1 kg di pomodori maturi
2 cipolle rosse
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaino di chiodi di garofano
1 pizzico di peperoncino dolce
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di pepe
200 gr di zucchero
20 cl di aceto

Preparazione: 
La preparazione del ketchup è molto semplice, tuttavia per realizzare un buon ketchup a casa dovrete armarvi di una buona dose di pazienza perchè vi serviranno circa 4 ore.
Iniziate mettendo in un ampio tegame i pomodori tagliati a tocchetti, le cipolle affettate, l'aglio, i chiodi di garofano, il peperoncino, il sale e il pepe. Cuocete il tutto per circa 1 ora e mezzo a fuoco moderato e a metà cottura schiacciate leggermente i pomodori con un mestolo. 
Aggiungete adesso lo zucchero e l'aceto e fate cuocere per un'altra ora e mezzo fino a che tutti gli ingredienti non sono addensati, Frullate il tutto e passatelo con un colino, versate la salsa ottenuta in una casseruola e lasciatela ridurre ancora cuocendo a fuoco lento per un'altra ora. 
Vi assicuro che questa ricetta è ottima, otterrete un ketchup buono assai di più di quello industriale e molto più denso, con un sapore corposo.. a dir poco perfetto!

Ingredienti Bake (hamburger al bacon):
4 panini
500 gr di polpa di manzo macinata
qualche pizzico di sale
salsa ketchup q.b.
lattuga iceberg q.b
8 fette di bacon di ottima qualità
2 pomodori
1 cipolla
2 cetriolini sotto aceto
160 gr di formaggio cheddar
1/2 bicchiere di acqua

Preparazione: 
Questo hamburger rappresenta l'apoteosi di tutti gli hamburger, il bacon non viene semplicemente inserito nel panino come in tutti i fast- food.. in questa ricetta il bacon compare sotto forma di composta, una goduriosa composta da spalmare all'interno del panino!
Tagliate a dadini il bacon, i pomodori, la cipolla e i cetriolini, conservandoli in ciotole divise. Rosolate il bacon in padella, senza aggiungere ulteriori grassi rispetto a quelli prodotti dalla carne. Una volta che il bacon apparirà croccante, aggiungete i pomodori e rosolate il tutto per un paio di minuti; togliete dal fuoco e mettete da parte la ciotola.
Tagliate il cheddar a pezzetti e mettetelo in una seconda ciotola insieme all'acqua, scaldatelo al microonde finchè non si sarà sciolto totalmente, il composto dovrà essere morbido ma non troppo liquido. Aggiungete il bacon, i dadini di cipolla e i cetriolini mescolando fino a ottenere un bel composto omogeneo.
Aprite i panini e riempiteli, dopo averli dorati un paio di minuti in forno, con l'insalata, la salsa ketchup, la salsa di bacon e cheddar e la carne, la quale sarà stata, nel frattempo, appiattita a forma di disco e cotta. Per una carne al sangue si consiglia 3 minuti per lato a fuoco vivo, per una carne ben cotta 5 minuti.






Ingredienti Honey ( panino con maionese al miele):
4 panini
500 gr di polpa di manzo macinata
1 cucchiaino di paprica
1 pizzico di sale
1 pizzico di pepe
1 tuorlo
1 cucchiaino di senape
3 cucchiaini di miele
50 cl di olio di girasole
10 gr di arachidi sgusciati
1 cipolla
germogli di spinaci q.b


Preparazione: 
Per ragioni di privacy ho tappato i volti dei nostri amici con animaletti assortiti ;-) 
Per prima cosa preparate la maionese al miele. Mettete il tuorlo in una pirofila insieme alla senape e al miele. Mescolate delicatamente con la frusta e aggiungete l'olio di girasole a filo, piano piano. Quando la maionese sarà montata aggiungete le arachidi tritate,La maionese è pronta, conservatela in frigorifero fino al momento di spalmarla nel panino.
Tagliate adesso la cipolla a dadini e formate 4 medaglioni di carne. Cuoceteli in una padella a fuoco vivo per 5 minuti ogni lato e insaporiteli con sale, pepe e paprica; infine aggiungete la cipolla.
Formate adesso i bun come preferite mettendo la carne, la maionese e gli spinaci  all'interno del panino.




 La canzone che scelgo per queste ricette è "Born in the USA" di Bruce Springsteen perchè proprio come lui anche il nostro amico qua sopra è nato negli Stati Uniti e ne è rimasto l'icona assoluta..quindi buon appetito e buon ascolto!








domenica 4 maggio 2014

Et voilà! I macaron

Era da un po' che nel libro di Felder mi soffermavo a guardare il capitolo dedicato ai macaron con ammirazione... ed alla fine mi sono decisa a provare!
Ho iniziato con due tipi "classici": quelli alla fragola e quelli al cioccolato fondente.

Per chi non fosse pratico di pasticceria francese i macaron sono dei dolcetti francesi ( che in giro si trovano di diverse dimensioni e gusti) a base di albume e farina di mandorle ripieni di ganache o di creme varie.
Sono considerati, in assoluto, tra i dolci più famosi della cucina francese.
Sono diventati così famosi che a Parigi, e non solo, il 20 marzo si festeggia la giornata mondiale dei macarons.
Coloratissimi e di innumerevoli sapori, i macaron sono unici e perfetti per ogni occasione: da un thè delle cinque ad un compleanno, e sono perfetti anche come dessert da consumare dopo cena.
Caratteristica principale dei macaron è quella di avere una consistenza morbidissima e vellutata che si scioglie in bocca.

Sulle origini di questa prelibatezza il dibattito è ancora acceso, Larousse Gastronomique cita i macaron come dolci creati nel 1791 in un convento vicino a Cornery.
Alcuni invece fanno risalire la loro nascita all'arrivo di Caterina dei Medici che commissionò ad un pasticcere francese la realizzazione di questi dolcetti dopo il matrimonio con Enrico II di Francia nel 1533.
Il macaron per come lo conosciamo oggi è nato invece nel XX secolo, creato da Pierre Desfontaines, della pasticceria La Durée, di cui vi metto il link al sito ( che vale sempre una visita ). http://www.laduree.com/en_fr/


Comunque, tornando a noi, io ho deciso di realizzare i due tipi di macaron più classici tra quelli che ho trovato nel libro di Felder: cioccolato fondente e fragole.
Vi metterò le due ricette separatamente, anche se il procedimento di base è lo stesso.
Quello per i macarons è un procedimento non troppo semplice, bisogna riuscire a fare più cose contemporaneamente, stare molto attenti alle temperature del caramello ( consiglio vivamente l'acquisto di un termometro alimentare) e armarsi di pazienza e di precisione.
Una volta realizzati i due "gusci" del macaron la farcitura sarà la parte più divertente in assoluto.
I ripieni che Felder propone sono una ganache al cioccolato fondente, per i macaron al cioccolato, ed una crema di fragole e cioccolato bianco, per i macaron alle fragole!
Alla fine, quando sarete riusciti a far nascere i vostri macaron vedrete che conquisteranno tutti, grandi e piccini!

Ed ecco qua i miei capolavori..







Ingredienti Macaron al cioccolato:

Per la ganache:
200 gr di panna liquida
1 cucchiaio di zucchero semolato
250 gr di cioccolato fondente al 60 % o più
40 gr di burro

Per i macaron:
185 gr di zucchero a velo
185 gr di farina di mandorle
30 gr di cacao in polvere amaro
5 cl di acqua
200 gr di zucchero semolato
150 gr di albumi, circa 5 albumi ( divisi in 2 bicchieri da 75 gr ciascuno)
colorante alimentare rosso q.b

Preparazione:
Iniziate preparando la ganache al cioccolato: in una casseruola versate la panna liquida e lo zucchero e portate ad ebollizione a fuoco basso.
Mentre la panna si scalda, tritate il cioccolato e mettetelo in un secondo recipiente.
Una volta che la panna avrà cominciato a bollire versatene una parte sul cioccolato e mescolate con la spatola per qualche istante.
Aggiungete poi la panna rimanente e continuate a mescolare fino ad ottenere una ganache bella liscia e brillante.
Incorporate a questo punto il burro a pezzettini e mescolate ancora per scioglierlo nel composto.
Coprite il recipiente con della pellicola e lasciate solidificare la ganache a temperatura ambiente.
Adesso preparate le parti di meringa: iniziate preriscaldando il forno a 170 °, in una planetaria versate la farina di mandorleed il cacao e mescolate ottenendo così un composto farinoso che in francese prende il nome di tant pour tant.
Per questi macaron ho scelto di utilizzare la ricetta della meringa italiana, nonostante Felder ne metta anche una versione francese. ( il risultato è esattamente lo stesso, ma il procedimento seguito è diverso) .
A questo punto arriva la parte difficile della preparazione, che sarà la stessa per entrambi i macaron da me riproposti e che, quindi, vi dirò di ripetere nella seconda ricetta.
 Allora intanto mettete i primi 75 grammi di albumi all'interno della planetaria metre in una casseruola metterete l'acqua e lo zucchero semolato.
Iniziate a far girare lentamente le fruste della planetaria ed allo stesso tempo iniziate a far scaldare a fuoco medio lo zucchero e l'acqua.
Immergete un termometro alimentare nello sciroppo di zucchero e verificate la temperatura, quando questa sarà arrivata a 114° aumentate la velocità delle fruste della planetaria al massimo.
Quando la temperatura dello sciroppo sarà a 118° toglietelo dal fuoco, abbassate la velocità delle fruste ed aggiungete lo sciroppo all'albume ( che a questo punto dovrebbe essere montato bello fermo.. per verificare se la consistenza dell'albume è giusta provate a capovolgere il contenitore, se l'albume rimane immobile anche a testa in giù significa che è ben montato.
Una volta aggiunto lo sciroppo azionate nuovamente le fruste alla massima velocità per raffreddare la meringa.
 A questo punto versate gli altri 75 grammi di albumi sul tant pour tant e mescolate aiutandovi con una spatola, dovrete ottenere una sorta di pasta di mandorle.
Fermate la planetaria e verificate la giusta consistenza della meringa italiana che dovrà, una volta alzate le fruste, formare una sorta di becco in prossimità della punta della frusta.
Prelevate una parte di meringa e mescolatela con la pasta di mandorle, infine aggiungete la meringa rimanente e mescolate finchè non avrete ottenuto un impasto omogeneo semiliquido.
Infine aggiungete un pizzico di colorante alimentare rosso alla vostra meringa, in modo che il risultato finale risulti di un colore più caldo.
Mettete il composto ottenuto in una sac à poche ed iniziate a formare delle piccole palline di meringa su di una teglia ricoperta di carta da forno ( ah quanto vorrei avere lo stampino da macaron in questo momento!!) 
Cercate di formare delle palline più o meno delle stesse dimensioni in modo che riescano a cuocere tutti allo stesso modo.
Infornate per 10/12 minuti.
Una volta pronti estraeteli dal forno e lasciateli raffreddare.
Ifine farciteli con il ripieno e chiudeteli con il secondo guscio.
Lasciate raffreddare i macaron prima di servirli, addirittura Felder consiglia di tenerli per una notte in frigorifero in modo da lasciargli sprigionare completamente il loro sapore.

Ingredienti Macaron alla fragola:

Per la ganache:

300 gr di cioccolato bianco 
300 gr di fragole
30 gr di zucchero

Per i macaron:
200 gr di farina di mandorle
200 gr di zucchero a velo
5 cl di acqua 
200 gr di zucchero
150 gr di albumi ( divisi in 2 parti da 75 grammi) 
colorante alimentare rosso q.b

Preparazione: 
Prima di tutto iniziate preparando il ripieno: tritate finemente il cioccolato bianco e mettetelo in un recipiente, lavate le fragole, mondatele, tagliatele a metà  e sistematele in una casseruola insieme allo zucchero semolato.
Schiacciate un po' la frutta con una spatola mentre la fate cuocere a fuoco medio.
Con un mixer ad immersione riducete il concentrato in un pappa, poi filtrate il concentrato ottenuto sul cioccolato bianco tritato e mescolate finchè il cioccolato non risulterà completamente sciolto.
Coprite il ripieno ottenuto e mettetelo in frigorifero per almeno 3 ore.
Per la preparazione dei macaron seguite il procedimento della ricetta precedente, senza aggiungere il cacao al tant pour tant ed aggiungendo più colorante rosso all'impasto.

 Anche stavolta ho deciso di mettervi una piccola colonna sonora che vi delizi durante la preparazione: ho scelto la canzone " Birthday" di Katy Perry perchè il video è adattissimo alla situazone macaron e perchè lei è talmente colorata che fa venire in mente un negozio di Ladurée.

mercoledì 9 aprile 2014

Cake di yogurt e mirtilli di Sigrid Verbert

Ebbene...sono stata un po' assente ma sono tornata con una grande novità: alla veneranda età di 26 anni anch'io ho preso il foglio rosa!!!





Sarò un nuovo pericolo pubblico...anzi sarò IL nuovo pericolo pubblico!
Comunque detto ciò potrete capire che non mi sono dedicata molto alla cucina ultimamente perchè impegnatissima nelle guide!



Per la ricetta di Sigrid la canzone che ho scelto è "C'est si bon" la versione di Louis Armstrong, una canzone francese di Yves Montand che l'americanissimo Louis Armstrong ha riadattato meravigliosamente..e che si addice sia come ritmo che come stile a questa ricetta un po' Old Style, provate ad ascoltarla mentre cucinate e poi ditemi...

Vi posto comunque una ricettina bellina bellina trovata sul libro che mi sono autoregalata per Natale "Regali Golosi" di Sigrid Verbert, alias cavoletto di Bruxelles (http://www.cavolettodibruxelles.it/ ) ricordo ancora quando iniziai ad appassionarmi alla cucina e, trafficando per internet, trovai questo sito.. ne rimasi subito conquistata, un po' per l'attenzione che dedica ai suoi post, un po' per la descrizione e per la storia che c'è nascosta dietro ad ognuno dei suoi piatti, insomma il cavoletto da allora è entrato nei miei preferiti e non ne è mai più uscito.

A Natale ho avuto la fortuna di trovare questo libro in promozione, è un libro molto carino, con tanti consigli su regali golosi da fare agli altri oppure a voi stessi..le ricette sono molte e raccolte con cura per argomento.

Insomma questo è un libretto che consiglierei a chiunque sia appassionato di cucina, ha un sapore un po' francese ( saranno mica le origini belga della nostra Sigrid?) con ottime ricette per tutte le occasioni.

Detto ciò...da Dicembre ancora non avevo sperimentato niente, apparte dei biscottini regalo che mi sono dimenticata di fotografare...e quindi mi sono decisa a provare questa cake ai mirtilli e yogurt, light, salutare ed adatta sia alla colazione sia alla merenda.






 La ricetta è molto semplice e non richiede ingredienti particolari..e come dice l'autrice: " volutamente moderata sul dolce e sul burro e, cosa folle, non meno buona".






Intanto vi posto qualche fotina del risultato finale, così magari vi invoglio a sperimentare!!






Ingredienti:
250 gr di yogurt magro
200 gr farina
100 gr zucchero
80 gr olio di oliva
2 uova
50 gr amido di frumento
2 tuorli
1 cucchiaino di estratto di vaniglia ( io utilizzo quello liquido che compro a Firenze)
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
125 gr di mirtilli freschi

Preparazione:
Iniziate sbattendo le uova con lo zucchero per un paio di minuti fino ad ottenere un composto bello spumoso.
Aggiungete, mentre continuate a sbattere, i tuorli, lo yogurt, l'estratto di vaniglia ed il sale.
Incorporate ora, con la spatolina, la farina, l'amido di frumento ed il lievito precedentemente mescolati e setacciati tra loro ed infine l'olio di oliva a filo.
Quando avrete ottenuto un impasto omogeneo e liscio incorporate i mirtilli e versate il composto in uno stampo da Plumcake rievestito di carta forno, riempiendolo per 3/4.
Infornate a 160°C per circa 50 minuti. Una volta pronto lasciate raffreddare e sfornate, io ho aggiunto come guarnizione per rendere il tutto più croccante delle nocciole tritate..et voilà, il light è servito!

giovedì 6 marzo 2014

La cena di Vefa

Oggi ci spostiamo in Grecia...
Per San Valentino ho ricevuto per regalo un libro che desideravo da anni: "La cucina di Vefa", o anche conosciuto come "La Bibbia della cucina greca".
In questo libro la nostra cuoca greca preferita Vefa Alexiadou ci espone tutte le basi della cucina greca, in modo semplice, chiaro e dettagliato.
Già appena l'ho visto mi sono immediatamente innamorata di questo libro edito da PHAIDON, bellissima la grafica, pieno di immagini, riporta i nomi originali delle ricette che propone, insomma ...perfetto!

A me fa venire in mente la Grecia in tutto il suo splendore.. il mare, i profumi, la cucina saporita e ricca di tradizione, gli odori, la storia.. insomma questa copertina mi ha stregato...ed ancor più quello che ho trovato al suo interno:
20 capitoli ( a dire il vero 21 se consideriamo anche quello dedicato alle varie regioni greche) ognuno dedicato ad una particolare categoria di piatti della cucina greca.

Troverete dalle Mezedes alle zuppe, dal pesce all'agnello, dai biscotti alle torte, tutto minuziosamente spiegato passo per passo...senza tralasciare niente!

Nell'introduzione del libro la nostra Vefa ci parla della cucina greca e delle sue tradizioni..e vi voglio riportare una parte delle sue parole:" Pur rimanendo strettamente legata al suo ristretto territorio ed alla presenza del mare, la madre della cucina mediterranea non cessa di evolversi. E' straordinario il modo in cui quelle che sono da sempre le caratteristiche della cucina greca, come l'unione di ingredienti semplici e genuini in preparazioni che ne valorizzano il sapore e l'aroma, siano rimaste le stesse...La tradizionale cucina greca continua a racchiudere uno stile di vita che trascende gli ingredienti, cuochi e origini storiche. La sua filosofia senza tempo è espressa con eloquenza da Nikos Kazantzakis nel romanzo Zorba il greco: finalmente capivo che anche quella di cibarsi è una funzione spirituale e che carne, pane, vino, sono le materie prime di cui è composta la mente"
 Che dire cara Vefa.. anche noi come te siamo perfettamente d'accordo con Nikos e abbiamo intenzione di provare quanto prima tutte le tue ricette!




Detto questo immaginate con quanta gioia mi sono approssimata alla mia prima cena interamente greca!
Ho optato per 2 portate, un piatto principale forte, che costituisse il pezzo grosso della serata, ed un antipasto, per iniziare e smorzare un po' la fame.




Come antipasto ho scelto di fare le "polpettine cretesi al formaggio " (Balakia me anthotiro) un piatto leggero, molto comuni sull'isola di Creta e che allieteranno tutti i tipi di palato.

Sono molto semplici da preparare e, volendo, si può preparare l'impasto e po friggerle via via..in modo da averne sempre calde.








Anche per questa ricetta ho scelto una colonna sonora adatta, ovvero "Zorba the greek" di John Murphy & David Hughes, dal film Lock & Stock, che consiglio vivamente a tutti!
Il motivo per cui ho scelto questa canzone credo che sia abbastanza ovvio..quindi non mi dilungherò oltre e vi lascio a questa meraviglia musicale, divertentissima!

 
Ingredienti:
500 gr di ricotta
2 uova
4 cucchiai di farina più farina per la spianatoia
4 cucchiai di menta fresca
4 cucchiai di prezzemolo tritato
sale e pepe q.b
olio di semi per friggere

Preparazione:
In una pirofila versate la ricotta e lavoratela bene con un cucchiaio, aggiungete le uova, la farina , la menta ed il prezzemolo,lavorando sempre con il cucchiaio fino ad amalgamare il tutto.
Se l'impasto risulta essere troppo morbido ed appiccicoso aggiungete della farina o della ricotta.
Scaldate l'olio in una padella  o nella friggitrice a 180/190 °C.
Con le dita prendete dell'impasto e formate delle palline con le mani, passatele nella farina e friggetele finchè non saranno ben dorate.
Scolatele e servitele ben calde...

Ma veniamo ora al piatto forte della serata...per questa occasione ho optato per un piatto forte e famosissimo della cucina greca: La Moussaka!
La Moussaka (μουσακάς) è forse il piatto più tipico e famoso della cucina greca, molto simile alle nostrane "melanzane alla parmigiana".
Io, nella mia definizione casalinga, la definisco una via di mezzo tra le melanzane alla parmigiana e le lasagne..e secondo me è la definizione più azzeccata.
Non mi ero mai cimentata in questa preparazione, per cui ho seguito la ricetta di Vefa passo passo, e devo dire che il risultato è stato ottimo.
Una teglia e mezzo è stata spolverata in un'unica cena!

 Purtroppo le foto non rendono bene l'idea degli strati interni ma vi assicuro che seguendo passo passo la ricetta non potrete sbagliare.

Inoltre, visto il lungo procedimento di preparazione, potrete preparare la moussaka in anticipo e congelarla, per toglierla dal congelatore solo nel momento in cui dovrete aggiungere l'ultimo strato ( quello con la salsa bianca, ovvero la besciamella).

La preparazione della Moussaka prevede un totale di 4 fasi:
1) preparazione della salsa bianca
2) preparazione del ragù di carne
3) frittura delle melanzane
4) agglomerazione

Prima di passare, quindi, alla ricetta vera e propria della Moussaka sarà necessario realizzare 750 ml di salsa bianca.

Ingredienti per 750 ml di Salsa bianca:
750 ml di latte intero
45 gr di burro
3 cucchiai di farina
noce moscata grattugiata q.b
sale e pepe q.b

Preparazione:
Versate il latte in un pentolino, portatelo ad ebollizione e toglietelo dal fuoco.
In un altro pentolino fate sciogliere il burro ed unite la farina, mescolando spesso. Dopo circa 1 minuto togliete dal fuoco ed aggiungete il latte caldo, mescolando continuamente finchè non si sarà sciolto tutto e non avrete ottenuto una salsa liscia.
Rimettete ora la salsa sul fuoco e fatela sobbollire per 15 minuti finchè non si addensa.
Toglietela dal fuoco ed aggiungete sale,pepe e noce moscata quanto basta.


Una volta pronta la vostra salsa bianca potrete procedere alla preparazione della Moussaka vera e propria con le fasi 2, 3 e 4.

Ingredienti:
2 kg di melanzane
120 ml di olio extravergine di oliva
1 cipolla tagliata fine
2 spicchi di aglio affettati
500 gr di manzo macinato
450 ml di passata di pomodoro
1 pizzico di peperoncino in polvere
1/2 cucchiaio di zucchero
sale e pepe q.b
1 albume sbattuto
5 cucchiai di prezzemolo tritato finemente
burro q.b per imburrare la teglia
5 cucchiai di pan grattato
100 gr di parmigiano
5 cucchiai di panna fresca
3 tuorli sbattuti
750 ml di salsa bianca

Preparazione:
Iniziate lavando le melanzane e tagliandole a fettine sottili.
Mettete le fette salate a spurgare in uno scolapasta per circa 1 ora e nel frattempo preparate il ragu:scaldate 60 ml di olio di oliva in una padella e fate soffriggere la cipolla e l'aglio finchè non si appassiscono, per circa 5 minuti a fuoco lento.
Aggiungete adesso la carne macinata ed alzate a fuoco medio e cuocete per 10 minuti finchè il macinato non cambia colore, mescolandolo continuamente e sgranandolo con un mestolo di legno.
Unite adesso il pomodoro, lo zucchero, il peperoncino in polvere il sale ed il pepe. Abbassate la fiamma e lasciate sobbollire per 15/20 minuti, finchè il liquido non sarà completamente evaporato.
Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.
Adesso è arrivato il momento di sciacquare le melanzane, premetele per eliminare il liquido in eccesso e lasciate asciugare.
Scaldate adesso 60 ml di olio di oliva in padella, aggiungete le melanzane e rosolatele e fuoco medio per 6/8 minuti, girandole fino a che non saranno colorite al punto giusto.
Toglietele dalla padella e mettetele su della carta per fritti.
Adesso iniziate ad agglomerare la vostra Moussaka:
Preriscaldate il forno a 200°C ed imburrate una teglia abbastanza profonda, spolverizzandola con 2 cucchiai di pan grattato.
Coprite la base della teglia con metà fette di melanzane, sovrapponendole leggermente tra loro.
Aggiungete al composto di carne il prezzemolo e l'albume e mescolate finchè non si sarà ben amalgamato.
Versate la metà di questo composto sulla base di melanzane e spolverizzate con metà parmigiano e 2 cucchiai di pan grattato.
Coprite con le restanti fette di melanzane, distribuitevi il restante ragù, il resto del parmigiano ed altri sue cucchiai di pangrattato.
A questo punto amalgamate la salsa bianca con i tuorli e la panna e ricoprite con il composto ottenuto la vostra Moussaka..infornate per 50 minuti finchè non sarà ben dorata in superficie.
Estraete e lasciate riposare per 15 minuti prima di servire e KALI OREXI (buon appetito) !!!



mercoledì 15 gennaio 2014

Crème Brulée alla vaniglia con scorza di lime di Christophe Felder

 Allora per queste vacanze dall'università mi ero riproposta di fare qualche ricettuzza per sperimentare entrambi i miei regali natalizi.
Sono partita da una ricetta molto semplice di Christophe Felder, trovata su "Patisserie": la crème brulée alla vaniglia.
E' molto semplice da realizzare, basta avere un caramellatore per realizzare la crosticina tipica della crema. ( io ne ho uno di Tescoma che si ricarica con le normali ricariche da accendino).
Il nome crème brulée significaa crema bruciata, in francese, ed alro non è che una crema inglese cotta e coperta da uno strato di croccante zucchero caramellato.
La prima ricetta documentata risale al 1691 e, nonostante il nome francese, sembra sia di origine inglese.
In Inghilterra questo dolce è tradizionalmente associato all'Trinity College di Cambridge, dove veniva solitamente preparato imprimendo lo stemma della scuola nella sua parte superiore con l'aiuto di un ferro arroventato.
Questo versatile dolce anglo-francese viene citato anche nel film "Il favoloso mondo di Amelie", dove la nostra stramba protagonista dichiara di provare un gran piacere nel rompere la crosta della crème brulée prima di mangiarla... ( come darle torto)...vi metto il pezzetto iniziale del film....

Insomma la crème brulée mette d'accordo tutti e riesce a conquistarci anche nella sua semplicità.
 Ed eccoci quindi arrivati alla ricetta..
Ma prima come non mettervi l'immancabile colonna sonora, che in questo caso è tratta direttamente dal film di Amelie.. bellissima, da ascoltare per ore, "La noyee" per me che sono stata a Parigi e che la adoro, questa canzone è sempre una grande emozione..


Ingredienti: 
2 baccelli e 1/2 di vaniglia
25 cl di latte intero
5 tuorli
70 gr di zucchero semolato
250 gr di panna liquida intera
1/2 scorza di limone verde
100 gr di zucchero di canna grezzo per la finitura

Preparazione:
Tagliate i baccelli di vaniglia in due nel senso della lunghezza e raschiateli con un coltello per togliere i semini aromatici.
Versate il latte in un pentolino ed aggiungete i baccelli di vaniglia e portate a bollore a fuoco medio.
Togliete il pentolino dal fuoco e lasciate in infusione per 10 minuti.
Nel frattempo mettete i tuorli in un recipiente.
Con una frusta, incorporate lo zucchero semolato ai tuorli e sbattete in modo da sciogliere lo zucchero.
Preriscaldate il forno a 100°, incorporate ora la panna liquida ai tuorli zuccherati fino ad ottenere una crema omogenea.
Aggiungete il latte vanigliato raffreddato e mescolate di nuovo.
Prelevate le scorze dal lime e mettetene qualcuna sul fondo degli stampini.
Con l'aiuto di un piccolo mestolo mettete un po' di crema negli stampini, fino quasi al bordo.
Infornate per circa 1 ora e 15 minuti ( piccola postilla: il tempo di cottura dipende molto dall'altezza dei vostri stampini, i miei erano stretti ed alti ed hanno impiegato circa 1 ora e 40 minuti, conviene sempre controllare il livello di cottura).
La crema è cotta quando risulta leggermente tremolante.
Non appena le creme sono cotte, lasciatele raffreddare completamente prima di finirle.
Con un colino, spolverate le crème brulée con lo zucchero di canna in un sottile strato abbastanza regolare.
Bruciate lo zucchero con l'aiuto del  caramellatore, quando il primo strato di zucchero si sarà sciolto, spolveratele di nuovo con altro zucchero e bruciatele una seconda volta.
Servite appena caramellate e bon appetit!

venerdì 3 gennaio 2014

Natale culinario

Eccoci qua,
dopo una pausa lunga una vita sono di ritorno, ovviamente nel periodo delle feste natalizie, periodo di regali e sopratutto di dolcetti...che poi ovviamente si accumulano su fianchi, punto vita e cosce e siamo costrette a settimane intere di zumba e di aerobica per buttarli giù.. ma questo viene dopo il piacere delle feste natalizie, feste spensierate, felici, dove tutti siamo più buoni, tutti si ingrassa, tutti ci sediamo al tavolino a mangiare pistacchi e noci, e tutti riceviamo dei fantastici regali di Natale..

Ovviamente anche in questo post ecco la nostra colonna sonora... premetto che adoro le canzoni di Natale, tutte, da quelle classiche a quelle attualissime..mi piacciono per l'atmosfera che trasmettono e per i video che di solito sono magnifici.. mi piace perfino "Rudolph the red noised reindeer" ( adatta ai bambini al di sotto dei 3 anni).
Ma tra tutte queste canzoncine meravigliose ce n'è una che mi trovo sempre a canticchiare in questo periodo, che sento in tutti i negozi in cui entro, che vedo a tutti i saggi di danza, in tutte le pubblicità...ovunque!
Questo classico natalizio è "All I want for Christmas is you" di Mariah Carey...con cui vi delizio questo pomeriggio.

Questo post non è su nessuna ricetta, ma su 2 pacchi trovati sotto l'albero quest anno,  che mi sento di consigliare a tutti voi.
Il primo è un libro, secondo me uno dei migliori in circolazione per quanto riguarda la pasticceria.
Eccolo qua in tutto il suo splendore, nella sua copertina lucida e rosa che già a vederla fa venir voglia di Macaron.. lo volevo da qualche mese e da quando ce l'ho ogni tanto mi diverto a sfogliarlo per guardare le immagini delle ricette che prima o poi proverò..inesorabilmente, una dopo l'altra..


Anche l'interno devo dire che è realizzato in modo impeccabile,
ricchissimo di immagini e di foto "passo passo" che mostrano anche ai cuochi meno esperti come realizzare ogni ricetta.
Per non parlare poi della suddivisione in capitoli, che va dalle paste base alle creme, dagli elementi decorativi ai dolci dell'avvento, e dai dolci della tradizione ai francesissimi macarons... fantastico.

Christophe Felder inoltre ha la fama di essere uno tra i migliori pasticceri al mondo e non poteva far altro che regalarci questa "Bibbia"della pasticceria che un'aspirante cuochina non può non avere in casa.
Unica pecca del libro: dedica poco spazio alla storia delle sue ricette, passando subito alla pratica...ma è un errore da poco direi..
Insomma per me è stata la rivelazione in forma cartacea, dell' anno... bello esteticamente, realizzato alla perfezione, e ricette ben riuscite al primo tentativo..( presto le vedrete qui sul  blog), consiglio l'acquisto a tutte le appassionate.
L'altro regalo che mi sono trovata sotto l'albero è stato il Kenwood Prospero..erano anni che assillavo Samuele con questo attrezzucolo e finalmente ha pensato bene di regalarmelo..esistono diversi tipi di Kenwood, per tutte le tasche, tutti ottimi direi.
Quelli più professionali hanno, oltre ad una struttura più solida, la possibilità di attaccarci diversi attrezzi in più, ed adirrittura di cuocere e mantecare gli ingredienti.
Il Kenwood Prospero, modello più economico, è comunque fantastico, possiede ben 3 ganci impastatori, un frullatore, uno spremiagrumi, una centrifuga ed un tritacarne..

Io l'ho, ovviamente, già provato in tutte le salse, e devo dire che funziona veramente alla perfezione e ti permette di creare prelibatezze in cucina con più calma e con immensa gioia da parte mia che sono stata almeno un'ora a guardare il mio Kenwood mescolare l'impasto del pan di spagna.
Insomma per tutte coloro che avevano intenzione di acquistare un robot da cucina, o che erano insicure sul modello, o che non hanno molto tempo per cucinare, il kenwood facilita decisamente la vita e vi permette di poter fare, con una sola macchina, quello che prima facevate con 4 o 5.
Vi posto di seguito un video dimostrazione del Kenwood..Buona visione..