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giovedì 31 marzo 2016

C is for Cookie

Benché io sia ebrea, mi piace sempre godermi le festività, a qualsiasi tradizione esse appartengano.
Per cui oggi vi parlerò delle decorazioni di Pasqua e dei meravigliosi Cookies agli smarties che abbiamo realizzato per le feste.
Come decorazione quest'anno abbiamo deciso di andare sul classico e decorare le uova dipingendole, cercando su Pinterest si possono trovare un sacco di idee per la decorazione, ma noi ci siamo buttati abbastanza sul classico.
Centrotavola pasquale
Uovo di struzzo decorata 
 Nella tradizione cristiana le uova sono un simbolo di fertilità e di rinascita e, in ambito pasquale, rappresentano il sepolcro vuoto di Gesù dopo la sua resurrezione; tradizionalmente le uova venivano decorate con il colore rosso a rappresentare il sangue del sacrificio di  Cristo.
La decorazione delle uova è una pratica molto antica, si pensi che sono state ritrovate uova di struzzo decorate risalenti a 60.000 anni fa; la tradizione di decorare le uova venne ripresa poi dalle civiltà di Egitto e Mesopotamia fino ad arrivare da noi oggi.
Io ho utilizzato la tecnica di decorazione classica, che potrete usare anche con i vostri bambini, che mi insegnò a suo tempo la mia maestra elementare Paola.
Effettuate un forellino, con uno spillo o con un coltello ben appuntito, su entrambe le estremità delle vostre uova. Uno dei due fori deve, però, essere più grande in modo da consentire al liquido di fuoriuscire facilmente senza che l'uovo si rompa.
Per colorare le uova ci sono diverse tecniche, si possono dipingere con i coloranti alimentari, lasciandole per una notte nell' acqua colorata; si possono utilizzare, come nel mio caso, le tempere, oppure si possono colorare con coloranti naturali come cipolle, zafferano etc...
coloranti naturali per le uova
La foto che vi ho messo qui accanto spiega come ottenere alcuni dei colori fondamentali in modo semplice e naturale. Il blog sul quale l'ho trovata spiega ancora più dettagliatamente le infinite possibilità dei coloranti naturali, e la giusta tecnica per ottenere colori brillanti e omogenei, purtroppo il blog è in inglese e per chi fosse interessato a dare un'occhiata vi metto di seguito il link (http://emilyweaverbrownphoto.com/blog/?p=2359).
Il mio risultato finale non è stato magnifico come quelli che si trovano su internet ma sono rimasta comunque soddisfatta..del resto era la (quasi) prima volta!                
le mie misere uova pasquali



Chiaramente trionfano le tonalità pastello e le tematiche pasquali, quindi libero sfogo a coniglietti, pulcini, rondini e fiorellini. Su internet si trovano migliaia di idee in merito quindi potrete sbizzarrirvi, da soli o con i vostri bambini.
 Io ho utilizzato, e dipinto, anche il contenitore delle uova con il quale ho realizzato un centro tavola, decorandolo con pulcini colorati           (acquistati da TIGER http://www.tiger-stores.it/).







Ma passiamo adesso alla ricetta pasquale che vi voglio postare questa volta... abbiamo scelto una ricetta semplice, da fare anche tutti insieme, e allo stesso tempo colorata e, ovviamente, buonissima: I cookies, ma non quelli normali al cioccolato, bensì i cookies con gli smarties.
Come cookie monster qui accanto, anch'io sono una fanatica dei cookies, al cioccolato, al burro di arachidi, alla frutta, alle noci pecan...qualsiasi ricetta mi fa venire l'acquolina in bocca. 
In realtà il termine "cookie" viene utilizzato solamente in Canada e negli USA, negli altri paesi anglosassoni sono conosciuti come "biscuit". Il termine cookie utilizzato in America deriva dall'olandese "koekje"che significa "piccola torta" e che arrivò in america attorno al 1600.
I primi cookies comparvero attorno al settimo secolo d.C. in Persia, giunsero in Europa attraverso la conquista della Spagna da parte dei musulmani, e già nel quattordicesimo secolo si trovarono ad essere comuni all'interno della società europea, sia nei ceti più alti che in quelli più bassi. 

I cookies, che abbiamo cucinato insieme con Giacomo la sera prima di Pasqua, sono facilissimi e buonissimi da mangiare, per cui potrete farne quantità industriali e mangiarne a volontà canticchiando la canzoncina del Cookie Monster " C is for Cookie".
Passiamo adesso alla ricetta: gli  SMARTIES' COOKIES  che abbiamo preparato sono tratti dal libro, già più volte citato, "Hamburger Gourmet". Nella ricetta originale venivano utilizzati gli MnM's,  tuttavia qua in Italia è molto più semplice trovare gli smarties nei supermercati e il risultato è più o meno lo stesso.
La ricetta è per circa 15 cookies di grandi dimensioni.

Ingredienti:




70 gr di burro
85 gr di zucchero di canna grezzo
45 gr di zucchero
1 pizzico di sale
1 uovo
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
140 gr di farina tipo 0
1 pizzico di bicarbonato
140 gr di Smarties





Preparazione:
Preriscaldate il forno a 175° e iniziate a lavorare il burro con i due diversi tipi di zucchero, aggiungete il pizzico di sale.
Aggiungete all'impasto l'uovo intero e l'estratto di vaniglia ( se non riuscite a trovarlo va bene anche la vanillina) e montate fino a ottenere una crema omogenea.
Aggiungete la farina e il bicarbonato e mescolate con delicatezza; infine quando l'impasto sarà bello omogeneo aggiungete gli smarties e mescolate per amalgamarli bene.
 Come avrete visto la preparazione dell'impasto è una passeggiata e fino a qui il lavoro può essere fatto anche dai bambini... adesso arriva la parte più difficile: la cottura.
Aiutandovi con un cucchiaio formate delle palline di impasto e ponetele sulla teglia del forno rivestita con carta forno. Badate bene di metterle ben distanziate le une dalle altre se non volete ottenere un unico biscottone. Infornate a forno statico e fate cuocere per circa 15 minuti, o comunque finchè i bordi non iniziano a scurirsi.
Ricordatevi che non dobbiamo mai togliere i biscotti dal forno quando ci sembrano pronti perchè la cottura continua anche fuori, quindi toglieteli quando vi sembrano ancora morbidi al tatto e crudini, vedrete che appena raffreddati saranno perfetti.




Come canzone per questo post ho scelto "Candyman" di Christina Aguilera perché tutte le volte che la sento mi fa venire voglia di mangiare... proprio come i bisccottoni qua sopra!





domenica 4 maggio 2014

Et voilà! I macaron

Era da un po' che nel libro di Felder mi soffermavo a guardare il capitolo dedicato ai macaron con ammirazione... ed alla fine mi sono decisa a provare!
Ho iniziato con due tipi "classici": quelli alla fragola e quelli al cioccolato fondente.

Per chi non fosse pratico di pasticceria francese i macaron sono dei dolcetti francesi ( che in giro si trovano di diverse dimensioni e gusti) a base di albume e farina di mandorle ripieni di ganache o di creme varie.
Sono considerati, in assoluto, tra i dolci più famosi della cucina francese.
Sono diventati così famosi che a Parigi, e non solo, il 20 marzo si festeggia la giornata mondiale dei macarons.
Coloratissimi e di innumerevoli sapori, i macaron sono unici e perfetti per ogni occasione: da un thè delle cinque ad un compleanno, e sono perfetti anche come dessert da consumare dopo cena.
Caratteristica principale dei macaron è quella di avere una consistenza morbidissima e vellutata che si scioglie in bocca.

Sulle origini di questa prelibatezza il dibattito è ancora acceso, Larousse Gastronomique cita i macaron come dolci creati nel 1791 in un convento vicino a Cornery.
Alcuni invece fanno risalire la loro nascita all'arrivo di Caterina dei Medici che commissionò ad un pasticcere francese la realizzazione di questi dolcetti dopo il matrimonio con Enrico II di Francia nel 1533.
Il macaron per come lo conosciamo oggi è nato invece nel XX secolo, creato da Pierre Desfontaines, della pasticceria La Durée, di cui vi metto il link al sito ( che vale sempre una visita ). http://www.laduree.com/en_fr/


Comunque, tornando a noi, io ho deciso di realizzare i due tipi di macaron più classici tra quelli che ho trovato nel libro di Felder: cioccolato fondente e fragole.
Vi metterò le due ricette separatamente, anche se il procedimento di base è lo stesso.
Quello per i macarons è un procedimento non troppo semplice, bisogna riuscire a fare più cose contemporaneamente, stare molto attenti alle temperature del caramello ( consiglio vivamente l'acquisto di un termometro alimentare) e armarsi di pazienza e di precisione.
Una volta realizzati i due "gusci" del macaron la farcitura sarà la parte più divertente in assoluto.
I ripieni che Felder propone sono una ganache al cioccolato fondente, per i macaron al cioccolato, ed una crema di fragole e cioccolato bianco, per i macaron alle fragole!
Alla fine, quando sarete riusciti a far nascere i vostri macaron vedrete che conquisteranno tutti, grandi e piccini!

Ed ecco qua i miei capolavori..







Ingredienti Macaron al cioccolato:

Per la ganache:
200 gr di panna liquida
1 cucchiaio di zucchero semolato
250 gr di cioccolato fondente al 60 % o più
40 gr di burro

Per i macaron:
185 gr di zucchero a velo
185 gr di farina di mandorle
30 gr di cacao in polvere amaro
5 cl di acqua
200 gr di zucchero semolato
150 gr di albumi, circa 5 albumi ( divisi in 2 bicchieri da 75 gr ciascuno)
colorante alimentare rosso q.b

Preparazione:
Iniziate preparando la ganache al cioccolato: in una casseruola versate la panna liquida e lo zucchero e portate ad ebollizione a fuoco basso.
Mentre la panna si scalda, tritate il cioccolato e mettetelo in un secondo recipiente.
Una volta che la panna avrà cominciato a bollire versatene una parte sul cioccolato e mescolate con la spatola per qualche istante.
Aggiungete poi la panna rimanente e continuate a mescolare fino ad ottenere una ganache bella liscia e brillante.
Incorporate a questo punto il burro a pezzettini e mescolate ancora per scioglierlo nel composto.
Coprite il recipiente con della pellicola e lasciate solidificare la ganache a temperatura ambiente.
Adesso preparate le parti di meringa: iniziate preriscaldando il forno a 170 °, in una planetaria versate la farina di mandorleed il cacao e mescolate ottenendo così un composto farinoso che in francese prende il nome di tant pour tant.
Per questi macaron ho scelto di utilizzare la ricetta della meringa italiana, nonostante Felder ne metta anche una versione francese. ( il risultato è esattamente lo stesso, ma il procedimento seguito è diverso) .
A questo punto arriva la parte difficile della preparazione, che sarà la stessa per entrambi i macaron da me riproposti e che, quindi, vi dirò di ripetere nella seconda ricetta.
 Allora intanto mettete i primi 75 grammi di albumi all'interno della planetaria metre in una casseruola metterete l'acqua e lo zucchero semolato.
Iniziate a far girare lentamente le fruste della planetaria ed allo stesso tempo iniziate a far scaldare a fuoco medio lo zucchero e l'acqua.
Immergete un termometro alimentare nello sciroppo di zucchero e verificate la temperatura, quando questa sarà arrivata a 114° aumentate la velocità delle fruste della planetaria al massimo.
Quando la temperatura dello sciroppo sarà a 118° toglietelo dal fuoco, abbassate la velocità delle fruste ed aggiungete lo sciroppo all'albume ( che a questo punto dovrebbe essere montato bello fermo.. per verificare se la consistenza dell'albume è giusta provate a capovolgere il contenitore, se l'albume rimane immobile anche a testa in giù significa che è ben montato.
Una volta aggiunto lo sciroppo azionate nuovamente le fruste alla massima velocità per raffreddare la meringa.
 A questo punto versate gli altri 75 grammi di albumi sul tant pour tant e mescolate aiutandovi con una spatola, dovrete ottenere una sorta di pasta di mandorle.
Fermate la planetaria e verificate la giusta consistenza della meringa italiana che dovrà, una volta alzate le fruste, formare una sorta di becco in prossimità della punta della frusta.
Prelevate una parte di meringa e mescolatela con la pasta di mandorle, infine aggiungete la meringa rimanente e mescolate finchè non avrete ottenuto un impasto omogeneo semiliquido.
Infine aggiungete un pizzico di colorante alimentare rosso alla vostra meringa, in modo che il risultato finale risulti di un colore più caldo.
Mettete il composto ottenuto in una sac à poche ed iniziate a formare delle piccole palline di meringa su di una teglia ricoperta di carta da forno ( ah quanto vorrei avere lo stampino da macaron in questo momento!!) 
Cercate di formare delle palline più o meno delle stesse dimensioni in modo che riescano a cuocere tutti allo stesso modo.
Infornate per 10/12 minuti.
Una volta pronti estraeteli dal forno e lasciateli raffreddare.
Ifine farciteli con il ripieno e chiudeteli con il secondo guscio.
Lasciate raffreddare i macaron prima di servirli, addirittura Felder consiglia di tenerli per una notte in frigorifero in modo da lasciargli sprigionare completamente il loro sapore.

Ingredienti Macaron alla fragola:

Per la ganache:

300 gr di cioccolato bianco 
300 gr di fragole
30 gr di zucchero

Per i macaron:
200 gr di farina di mandorle
200 gr di zucchero a velo
5 cl di acqua 
200 gr di zucchero
150 gr di albumi ( divisi in 2 parti da 75 grammi) 
colorante alimentare rosso q.b

Preparazione: 
Prima di tutto iniziate preparando il ripieno: tritate finemente il cioccolato bianco e mettetelo in un recipiente, lavate le fragole, mondatele, tagliatele a metà  e sistematele in una casseruola insieme allo zucchero semolato.
Schiacciate un po' la frutta con una spatola mentre la fate cuocere a fuoco medio.
Con un mixer ad immersione riducete il concentrato in un pappa, poi filtrate il concentrato ottenuto sul cioccolato bianco tritato e mescolate finchè il cioccolato non risulterà completamente sciolto.
Coprite il ripieno ottenuto e mettetelo in frigorifero per almeno 3 ore.
Per la preparazione dei macaron seguite il procedimento della ricetta precedente, senza aggiungere il cacao al tant pour tant ed aggiungendo più colorante rosso all'impasto.

 Anche stavolta ho deciso di mettervi una piccola colonna sonora che vi delizi durante la preparazione: ho scelto la canzone " Birthday" di Katy Perry perchè il video è adattissimo alla situazone macaron e perchè lei è talmente colorata che fa venire in mente un negozio di Ladurée.

venerdì 21 febbraio 2014

Cookies alle noci e sciroppo d'acero

Anche questa ricetta molto USA è tratta dalla raccolta di "Disney Dolci & Magie" da cui, devo dire, sto prendendo grandi spunti ultimamente..
La ricetta originale prevedeva in realtà l'utilizzo delle noci pecan ma io ho usato le noci normali perchè i nostri supermercati pistoiesi non sono così forniti.
Nel fascicoletto Disney questa ricetta è dedicata al dolcissimo Ih-Oh, l'asinello di Winnie the pooh, quello con gli occhioni dolci dolci!



Comunque questa ricetta è di assai semplice realizzazione, si può realizzare in poco tempo e delizierà i palati di grandi e piccini...lo sciroppo d'acero si sposa perfettamente con il sapore delle noci creando un'armonia di sapori un po' country..

Lo sciroppo d'acero, per chi non lo sapesse, è un liquido che si ottiene bollendo la linfa dell'acero da zucchero e dell'acero nero.
Nonostante il suo sapore simile al miele, lo sciroppo d'acero viene considerato uno dei dolcificanti meno calorici con alto contenuto di sali minerali.



 Oggi viene per la maggior parte prodotto dal Canada e dagli Stati Uniti, in commercio ne esistono centinaia di tipi, e si trova tranquillamente anche nei supermercati meno forniti, io ho utilizzato il "Camp" (100% autentico)






E questo è stato il risultato finale...
 Anche se sono durati ben poco,visto che al mattino dopo non ce n'erano già più!

 Questi biscottini sono perfetti sia per la merenda che per la colazione, croccanti e tradizionali...












Per questa ricetta dal sapore country vi metto una canzone che personalmente adoro "It ain't me" di Johnny Cash e June Carter... ovvero l'amore fatto persona (anzi coppia).
Ebbene questi due si sono amati ed hanno vissuto per sempre felici e contenti cantando country per il paese! (anche se prima della fiaba c'è stata una buona dose di sfiga).
Se non vi è ancora capitato tra le mani,guardatevi il bellissimo film con Joaquin Phoenix e Reese Witherspoon "Walk the line" che racconta la vita di Cash dall'inizio della sua carriera alla fine! Bellissimo!
Comunque trovo che questa canzone sia carinissima e adatta a questi rustici biscottoni americani!


 Ma passiamo ora alla ricetta dei cookies..




 Ingredienti:

 175 gr di farina autolievitante
100 gr di burro a dadini
75 gr di zucchero di canna grezzo
50 gr di noci (pecan o non pecan) tritate
4 cucchiai di sciroppo d'acero
1 uovo

Preparazione:

 Preriscaldate il forno a 180°C e coprite una teglia da forno con della carta da forno.
 Nel frattempo setacciate in una terrina la farina aggiungendovi poi il burro a dadini.
Con le dita amalgamatelo finchè non risulterà un composto sabbioso e granuloso ( questo processo serve per isolare con una sostanza grassa la farina). Incorporate ora lo zucchero di canna e le noci tritate.
In un'altra terrina versate lo sciroppo d'acero ed aggiungete l'uovo ( a questo punto io ho utilizzato la planetaria) .
Sbattete insieme e versate il composto nella preparazione precedente ed amalgamate bene tutti gli ingredienti.
Con l'impasto ottenuto formate delle palline ( aiutandovi con un cucchiaino) e ponetele nella teglia.
Ricordatevi di distanziarli bene gli uni dagli altri in modo che durante la cottura non si uniscano tra loro.
Cuocete i cookies per 15 minuti circa finchè non risulteranno di colore ambrato, una volta cotti trasferiteli su una gratella e lasciateli raffreddare completamente.
Buon appetito!

martedì 18 febbraio 2014

Coconut Ice...dolcetti dolcissimi























Da almeno 1 mesetto circa ho iniziato a collezionare le uscite di "Disney dolci & magie", edito da Eaglemoss collections e Fabbri, che ogni settimana mi delizia con qualche attrezzo da cake design e con un giornaletto ricco di ricette golose...per chi fosse interessato vi posto il link alla loro pagina ( http://www.eaglemoss.it/disneydolci/)
Sul secondo numero ho trovato la ricetta di questi coconut ice..che qui vengono chiamati "Cubetti al cocco di Rosetta" dove con Rosetta si riferiscono alla simpatica fatina di "Tinkerbell" ovvero di Trilli..
Insomma...da subito sono stata attirata da questi dolcetti a base di cocco e latte condensato di colore rosa chicco..talmente invogliata che mi sono andata a documentare sulla loro storia prima di mettermi all'opera!




Allora i coconut ice pare siano nati nell'Inghillterra dell'immediato dopoguerra, quando lo zucchero si trovava di nuovo in abboddanza ed i palati erano decisamente in grado di sopportare un po' di dolcezza in più..dopo tanti anni di privazioni!




Esistono più versioni di questi dolcetti, da quella con il latte condensato a quella con uno sciroppo di acqua e zucchero..la ricetta che ho realizzato io è quella classica con il latte condensato e devo dire che il risultato è stato veramente ottimo!


In Inghilterra ovviamente questi dolcetti vengono venduti nei mercatini e ne sono state realizzate anche alcune versioni confezionate..
Anche per queste delizie non poteva mancare la canzone/ colonna sonora che mi ha ispirato: "Candyman" di Christina Aguilera.
Personalmente trovo che la Aguilera abbia  una voce fantastica..non so se avete mai sentito una sua performance dal vivo... fa veramente paura!
Detto ciò, questa canzone sa di vintage, di dopo guerra, di allegro e colorato, proprio come la storia di questi dolcetti al cocco!
Inoltre la trovo perfetta per ogni realizzazione, dalla cucina, al fitness, al ballo rilassatore...

Comunque..questi dolcetti sono semplicissimi da fare, non richiedono cottura ma solo una notte in frigorifero e cattureranno tutti..grandi e piccini..quindi eccovi la ricetta ( dopo qualche foto)






















Ingredienti:

400 gr di latte condensato
300 gr zucchero a velo
300 gr cocco essiccato non zuccherato (altrimenti i vostri coconut ice risulteranno troppo dolci)
1/2 cucchiaino da caffè di vanillina
colorante rosa ( o poco colorante rosso)

Preparazione:

Iniziate foderando una teglia con della carta da forno.
Versate nella planetaria ( o se non l'avete fate lo stesso procedimento con le fruste) il latte condensato e settacciatevi lo zucchero a velo, unite poi il cocco e la vanillina, amalgamando bene il tutto.
Trasferite adesso la metà del composto ottenuto all'interno del vostro stampo coperto di carta forno e livellate la superficie con una spatola premendo bene.

Colorate adesso il composto rimasto da parte e mescolate finchè non avrà raggiunto la tonalità di rosa desiderata.
Versate questo secondo composto sopra il primo bianco e premete bene.
Mettete lo stampo in frigorifero per una notte intera e al mattino con delicatezza capovolgeteli ed affettateli a cubetti.
Potete conservare i vostri coconut ice anche in un barattolo chiuso..e buona dolcetto..

martedì 21 gennaio 2014

Whoopie pie per una cenetta d'inverno

Avendo invitato un'amica a cena avevo pensato di fare dei dolcetti anzichè la solita torta gigante..anche perchè siamo tutti a dieta perenne (eh si..)!
Ecco quindi che, girucchiando qua e là per il web ho scoperto questi famosissimi whoopie pie dall'aspetto davvero delizioso!
Gli Whoopies sono dei dolcetti americani, che possono essere considerati sia come biscotti che come due mini-tortine assemblate tra loro grazie ad una crema marshmallow o ad un semplice frosting.
Si narra che la ricetta degli whoopies sia nata all'interno della comunità Amish americana ( più precisamente della Pennsylvania) , dove sono conosciuti anche con il nome di "gobs".

Gli Amish sono una comunità religiosa nata in Svizzera nel 1500 e stabilitasi negli USA intorno al 1700.
Gli amish vivono all'interno di una società robusta, basata su forti legami familiari e su una forte identità religiosa.
La comunità basa il suo stile di vita sull'ordine di Ordnung, discendente da concetti ricavati dalla Bibbia.

 I giovani amish crescono come artigiani e contadini delle campagne, e tengono lontane le loro tradizioni dalle eventuali civilizzazioni.
Nella comunità non esistono nè automobili nè elettricità perchè il compito di un amish è quello di vivere il più semplicemente possibile con la sua famiglia.
Anche il loro abbigliamento è assai fuori dal tempo, le donne portano lunghi vestiti e cuffiette e gli uomini cappelli e barba molto lunga.
 Insomma, questo è l'ambiente in cui si dice siano nati i nostri dolcetti, affascinante no?
Ma torniamo ai whoopies..al giorno d'oggi sono tra i dolcetti più amati del Maine, dove si ha l'usanza di prepararli in dimensioni enormi, sopratutto durante il festival a loro dedicato.
 E' stato creato addirittura un sito web dedicato alla celebrazione di cui vi lascio con piacere il link di seguito (http://mainewhoopiepiefestival.com/) in cui potrete trovare di tutto, dalle competizioni al whoopie pie più grande del mondo, alle serate con musica, alle varie pasticcerie partecipanti, insomma se avete in progetto un viaggetto nel Maine...pensateci!
Di solito si è soliti bere un bel bicchierone di latte dopo aver degustato una di queste delizie cioccolatose.
La leggenda Amish vuole che il nome "Whoopie" venga dall'esclamazione dei bambini che, rientrando in casa e trovando questi dolcetti appena sfornati, non potevano trattenersi dal gridare un "WHOOPIE" di gioia.



Io ne ho preparato un vassoio in versione non gigante, e devo dire che sono  veramente buonissimi, l'amarognolo della torta al cioccolato si sposa perfettamente con il frosting all'interno, ed i dolcetti sono stati spolverati in meno di 2 giorni.
La preparazione è breve e semplice, necessita di una sac à poche per essere perfetta, ma a livello di gusto  verranno buonissimi anche se realizzati con un semplice cucchiaio.
Veniamo quindi alla ricetta che ho gentilmente preso in prestito dal sito "Joy of baking" convertendone le dosi in quelle italiane.

Anche per questa ricetta ho scelto una canzone... non chiedetemi perchè...ma oggi sono lanciatissima nel musical Sister Act.. e la canzone che secondo me rispecchia l'anima antica di questi dolcetti che si sono oggi trasformati in divertentissimi tortini cioccolatosi è "I will follow him" da Sister Act.
E poi dai...Whoopi Goldberg...come non notare l'assonanza...


Ingredienti (per una ventina di whoopies):
340 gr di burro a temperatura ambiente
300 gr di zucchero
2 uova
2 cucchiai di estratto alla vaniglia ( o 2 bustine di vanillina)
460 gr di farina
150 gr di cacao amaro
1 pizzico di sale
2 cucchiaini di lievito
60 ml di yougurt bianco
60 ml di latte
240 ml di caffè solubile allungato con acqua ( per ottenere l'effetto del caffè americano)
 Per il filling:
 200 gr formaggio cremoso
100 gr di burro
2 cucchiai di estratto alla vaniglia
340 gr di zucchero a velo




Preparazione:
Come in tutte le ricette americane si mescolano a parte gli ingredienti liquidi, poi quelli solidi ed infine la parte grassa.
Iniziate quindi mescolando la farina con il cacao, il lievito ed il pizzico di sale.
In un bicchiere versate il latte, lo yougurt ed il caffè, mescolando il tutto.
In un terzo recipiente, o direttamente nella planetaria lavorate il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso, a questo punto aggiungete le uova e la vaniglia, sempre continuando a mescolare; una volta ottenuto un bel composto omogeneo, sempre continuando a mescolare, aggiungete alternativamente il composto liquido (latte, yougurt e caffè) e quello solido ( farina, cacao e lievito)  a quello grasso, otterrete così una consistenza abbastanza cremosa ma al tempo stesso consistente.

Inserite il composto in una sac a poche ed iniziate a creare delle cupolette di composto su una teglia, coperta con carta forno.
La forma delle cupolette deve essere abbastanza grande, almeno 4 cm di diametro, ed abbastanza alta, tuttavia dovete ricordarvi di non mettere i vostri whoopie uno appiccicato all'altro, altrimenti in cottura si fonderanno ed otterrete un unico gigantesco whoopie pie.
Detto questo, infornate a 190° per 10 minuti, quando andrete a toglierli vedrete che saranno ancora morbidi, ma poi si seccheranno una volta tolti dal forno acquisendo la tradizionale morbidezza whoopie.
Ora preparate il filling al philadelphia, lavorate il Philadelphia ( o altro formaggio cremoso simile)  con il burro, aggiungete l'estratto alla vaniglia e lo zucchero a velo, sempre mescolando.
Lavorate finchè non otterrete una crema abbastanza densa, mettete in frigo per circa mezz'ora ed, alla fine, farcite i vostri whoopies e tenete al fresco fino al momento di gustarli, al primo assaggio non potrete fare a meno di gridare "WHOOPIE!"

giovedì 14 novembre 2013

Voglia di brunch

Ebbene si, come molti altri prima di me, anch'io sono caduta nella moda del brunch, un'usanza che viene da lontano, ,ma che da qualche anno sta spopolando anche in italia, tanto che già alcuni bar o locali delle principali città italiane hanno iniziato a proporre una loro versione del brunch domenicale.

In realtà il brunch è un pasto che nasce dalla mescolanza tra la colazione (breakfast) ed il pranzo (lunch), si serve generalmente tra le 10 e le 12 ed è composto da tutti i tipici elementi della colazione, con l'aggiunta di salato, salumi, formaggi , fruttta e quanto più ci viene in mente.
E' una tradizione che arriva dagli Stati Uniti, ma che spopola in tutto il mondo grazie alla genialità di un pasto meno formale di un pranzo o di una colazione, in cui ci serviamo da un buffet che può proporre qualsiasi tipo di cibo, dolce o salato.
Si usa farlo la domenica, visto che solitamente è il giorno in cui ci alziamo troppo tardi per una colazione, ma non abbiamo voglia di aspettare fino al pranzo per mangiare qualcosa..ecco la soluzione: il brunch
Io e la mia amica Irene, lo abbiamo riproposto di mercoledì, dopo una buona ora di palestra ci ritroviamo a casa sua e prepariamo un brunch coi fiocchi.
Per il nostro primo esperimento culinario avevo pensato ad un menù tradizionale:

Pane burro e marmellata,tè, pancakes salati, smoothie alla banana e bacon croccante.
Ogni settimana a venire abbiamo intenzione di riproporre questa esperienza, visto che è un'occasione per divertirsi insieme, cucinare e mangiare cose golose.






Per l'occasione avevamo sfoggiato anche una tovaglia a quadri rossi e bianchi ed un servito da tè..perchè anche l'occhio vuole la sua parte!!





Devo dire tutto buonissimo...ma veniamo ora alle ricette.

Per i Pancakes salati, ho optato per una ricetta di Giallo Zafferano.

Anche in questa ricetta non può mancare la colonna sonora...
Stiamo parlando di Brunch e per questo ho scelto una canzone che da la carica, che sveglia e che sa di Bacon...
Dall' intramontabile film Footloose..con Kevin Bacon (si lo so è una scelta triste quella del cognome che significa pancetta ma che ce posso fa?) la canzone che scelgo è "Footloose" di Kenny Loggins.
Per chi non  lo avesse mai visto il film parla di una città in cui è stato vietato il ballo e la musica diversa da quella classica.
Tutto questo a causa di un incidente che ha ucciso alcuni giovani cittadini, tra cui il figlio del reverendo.
Ovviamente la colpa di questo incidente viene data alla musica "rock" che viene quindi prontamente vietata, almeno fino a quando in città non arriva il nostro Kevin Bacon, grande amante della musica e del ballo che qui vediamo in una scena rappresentativa dell'intero film!
Spero di avervi fatto venire almeno un po' di voglia di vedervelo!!


 Ingredienti salty pancakes:
125 gr farina
2 uova
1 pizzico di sale
200 ml latte
6 gr lievito
25 gr burro
1 confezione di bacon
burro per ungere la padella
3 cucchiai di olio di semi
1 formaggio tipo scamorza
Preparazione:
In una pirofila unite gli ingredienti secchi: farina, sale e lievito, mescolando.
In un altro recipiente, con le fruste elettriche, montate gli albumi a neve, ed in un terzo recipiente sbattete leggermente i tuorli.
In un'altro recipiente ancora ( eh..lo so, ci vogliono un sacco di recipienti) mescolate il latte con l'olio.
Aggiungete infine gli elementi liquidi ai solidi e mescolate, fino ad ottenere un composto omogeneo ed infine aggiungete gli albumi.
Ungete con il burro una padella e scaldatela a fuoco moderato.
Versate circa 3 cucchiai di composto nella padella e cuocete finchè non vedrete che si iniziano a formare delle bolle...questo è il momento di girare il vostro pancake.
Toglietelo dal fuoco e mettetelo in un piatto, eseguito lo stesso procedimento finchè non terminate l'impasto e impilate i pancake uno sull'altro.
Intanto nella stessa padella scaldate del burro e versatevi il bacon, state ben attenti che non si attacchi girandolo spesso; quando sarà bello croccante toglietelo dal fuoco e mettetelo da parte.
Servite i cupcake con un pezzetto di burro in cima alla pila e accompagnati da bacon e formaggio.

 Smoothie alla banana:
Gli smoothie vanno molto di moda nei brunch di tutto il mondo anglosassone, altro non sono che dei frullati di frutta, ghiaccio e panna o latte, da bere durante il vostro brunch.
Io ho iniziato con il più classico di tutti: quello alla banana, al quale ho aggiunto un pizzico di cannella  ( ovviamente facoltativa)
Mettete all'interno di un frullatore 2 banane, 8 cubetti di ghiaccio, 2 tablespoon di zucchero e 2 cups di panna.( che potete anche sostituire con yougurt alla vaniglia)..
Frullate il tutto e gustatevi il vostro smoothie!

lunedì 2 settembre 2013

It's tea time!! Victoria sponge cake...

It's tea time.. dicono gli inglesi!
 Per gli inglesi l'ora del tè è una vera e propria fissazione, alle 5, volenti o nolenti, si staccano da quello che stanno facendo e si concedono una bella tazza di tè..

In Inghilterra troviamo vastissimi assortimenti di cibarie da tè, dai sandwich con i cetrioli ed il burro ai più svariati tipi di torta;
 ma la più comune e probabilmente anche la più antica e tradizionale rimane la Victoria Sponge Cake.

La Victoria Sponge è, in realtà, una torta inglese molto versatile, paragonabile al nostro pan di spagna o al francese quatre quarts!
 







Possiamo farcirla nel modo che più preferiamo..con ganache, con marmellata, con crema, con panna, con frutta fresca...abbiamo l'imbarazzo della scelta



Anche qui vi lascio una bella colonna sonora con cui deliziarvi mentre addentate la vostra Victoria Sponge... la canzone è tratta dal film Marie Antoniette e s'intitola "I want candy"... anche nel film la nostra amatissima Maria Antonietta si strafoga di dolci dall'aspetto gustosissimo e quindi perchè non farlo anche noi???



Si narra che la regina Vittoria fosse solita mangiarne qualche fetta durante l'ora del tè..e che ne fosse molto golosa! (quella ghiottona)
Qui ho messo un ritratto della nostra regina Vittoria nel fiore degli anni... 
                                                                                               
Queen Victoria
                                                                             
Ormai, quindi, ci siamo talmente abituati a sentir parlare dell'ora del tè che ci sembra quasi un'usanza nostra.. Ne abbiamo sentito parlare in molti romanzi, lo abbiamo visto in numerosi film inglesi e, chi ha già visitato l'Inghilterra, ha avuto modo di constatare quanto radicata questa usanza sia...
 Persino Lewis Carrol, lo scrittore di "Alice in Wonderland" dedica il capitolo VII a questa magnifica usanza intitolandolo "Il tè dei matti"

"Apparecchiato sotto un albero davanti alla casa, c'era un tavolo dove il Leprotto Marzolino e il Cappellaio prendevano il tè; seduto in mezzo a loro, c'era un Ghiro che dormiva della grossa, mentre quei due lo usavano come cuscino per appoggiarci sopra i gomiti e conversavano al di sopra della sua testa. "Il Ghiro non sta certo comodo" pensò Alice, "ma dal momento che dorme, forse non gliene importa niente".
Il tavolo era piuttosto grande, ma i tre se ne stavano tutti addossati in un angolo. "Non c'è posto! Non c'è posto!" gridarono appena videro Alice farsi avanti. "Ci sono un sacco di posti!" replicò Alice indignata, e si accomodò su un'ampia poltrona a capotavola.
"Vuoi un po' di vino?" le disse il Leprotto Marzolino con tono suasivo.
Alice diede uno sguardo al tavolo, ma c'era solo tè. "Non vedo il vino" disse.
"Non ce n'è" rispose il Leprotto Marzolino.
"E allora non mi sembra tanto educato offrirlo" replicò Alice con stizza.
"Non mi sembra tanto educato sedersi senza essere invitati" ribatté il Leprotto Marzolino.
"Non sapevo che fosse il vostro tavolo" spiegò Alice. "È apparecchiato per molto più di tre persone."
                                                                             
Anche Walt Disney dedica un briciolo di attenzione a questo anglosassone  passatempo.


Insomma la Victoria Sponge Cake è un dolce che sa di tradizione, che sa di Inglese e, sopratutto, sa di buono, quindi vi lascio con la ricetta!

Ingredienti:
200 gr zucchero
200 gr di burro
200 gr di farina autolievitante
4 uova intere
1 bustina di vanillina
1 vasetto di marmellata ai frutti di bosco
2 vasetti di panna da montare già zuccherata
frutti di bosco freschi
100 gr di fragole



Preparazione:
In una pirofila mescolate 200 gr di zucchero con 200 gr di burro ed 1 bustina di vanillina.
Aggiungete le uova 1 per 1 ed infine la farina e mescolate bene, fino a togliere tutti i grumi.
Imburrate una teglia di 20 cm di diametro e versatevi il composto.
Scaldate il forno a 180° ed infornate per 40 minuti.
Una volta pronta lasciatela raffreddare, tagliate la vostra torta a metà e farcitela con marmellata e frutti di bosco freschi e fragole tagliate a fettine.
Montate la panna montata a neve e mettetene un po' all'interno della vostra torta.
Con la restante parte di panna montata coprite la torta e guarnite con le restanti fragole e altri frutti di bosco!
Mettete la torta in frigo per almeno 1 ora e gustatela, ovviamente, all'ora del the!

Peppa pig mania...

Scusate per la lunga assenza... in questi mesi estivi sono stata talmente impegnata che non ho mai avuto un attimo per scrivere qua sul blog..ma ho comunque avuto il tempo per preparare qualche manicaretto e scattare qualche foto da aggiungere al blog!
A Luglio ho dovuto realizzare 2 torte di compleanno da bambini: una per Luna ( 6 anni ), figlia della mia amica Irene, ed una per Emma ( 3 anni ) nipote di Manuela, un'amica di famiglia.
2 festeggiate stesso tema: PEPPA PIG!
Per chi, come me, non sapesse cos'è..beh...peppa pig è un cartone che narra le vicende quotidiane di una allegra famigliola di maiali.
E' molto educativo e tutti i bambini, e quando dico tutti intendo proprio TUTTI, la adorano!
Devo dire che effettivamente è piaciuta anche a me..
Vi posto qui di seguito la meravigliosa sigla..che sono sicura vi invoglierà a guardare almeno una puntatina!

Insomma..senza sapere cosa fosse Peppa pig mi sono trovata a dover fare 2 torte a piani con la simpatica maialina come tema centrale...
Mi sono armata di pazienza ed alla fine sono riuscita  a fare felici le 2 bimbe... vi posto un po' di foto così potete farvi un'idea delle 2 torte al completo.
In entrambe le torte ho messo una farcia al mascarpone e nutella ed una bagna a base di latte e neskuik.
Ho decorato la torta con i personaggi in pdz e in entrambe le torte ho messo marshmallow e liquirizie come decorazioni per renderle ancora più adatte ai bambini.

Questa è la torta per Emma...totalmente in rosa con fiorellini e marshmallow sparsi qua e là e l'intera famiglia di peppa come topper con arcobaleno, sole e luna annessi...

Torta per Emma 
Torta per Emma dettaglio famigliola
torta per Emma dettaglio sole
Torta per Emma dettaglio luna
Torta per Luna





Il risultato finale sonon state 2 torte di circa 7,5 kg ciascuna...ottimo risultato direi...
Unica pecca: d'estate lavorare la pasta di zucchero è veruamente una fatica tremenda...ed è neccessario armarsi di tantissima pazienza...ma alla fine il gioco vale la candela!|








Questa è la bimba che soffia le candeline durante la festa.. potete vedere quali erano le dimensioni reali della torta!
Torta per Luna